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“LA GRANDEZZA DELLA MIA MORALE É PROPORZIONALE AL MIO SUCCESSO”

Citando una celebre canzone degli Afterhours mi riconduco a ciò che sta succedendo in questi giorni negli USA. “E se non giocassimo?”. 25 agosto. George Hill, playmaker dei Milwaukee, ha reso in parole quello che era un sentimento comune che si viveva nella “bolla” dell’NBA da circa 24 ore. Andiamo con ordine, cosa è la bolla? In parole povere da inizio luglio i giocatori dell’NBA stanno vivendo lontano da affetti

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PARLA IL MAESTRO E TUTTI MUTI

Questa sesta edizione dell’Accademia per giovani direttori d’orchestra e maestri collaboratori è dedicata a due capolavori del repertorio verista, Cavalleria rusticana e Pagliacci, opere troppo spesso “maltrattate” da esecuzioni approssimative e tendenti alla volgarità. Si tratta quindi, credo, di un’edizione particolarmente delicata e preziosa, che potrà essere di grande aiuto per i giovani per riuscire a comprendere al meglio la sapienza compositiva, l’arte della strumentazione e la nobiltà delle linee

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DIRE NO, MA NON IN PIAZZA

Ci si prova sempre: arginare a valle nella speranza di far dimenticare che sta a monte il problema. Mettere delle rotelle ai grattacapi nella speranza che vadano e scivolino provvidenzialmente nel verso giusto. Così si tentò di far passare la riforma della prescrizione come una ristrutturazione globale della giustizia, così ora l’oggetto di un referendum che si limita a fissare ad una nuova cifra il numero dei parlamentari viene spacciato

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UN FIUME DI OPINIONI

Una breve riflessione su come cambiare le nostre opinioni, per quanto fondamentale, non vada in accordo con altri aspetti dell’esistenza. Uno dei piaceri della nostra esistenza è conversare: quell’umana tendenza a far vibrare l’aria in maniera tale da suscitare una risposta nei nostri simili. Ora magari a vibrare sono gli schermi degli smartphone e una grande quantità di elettroni, ma l’effetto è lo stesso. Non solo strumento utilissimo ma anche

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LA “MALATTIA DEI COSTI” DI BAUMOL TRA TAGLI E DE-FINANZIAMENTI AL SSN

Nella sua pubblicazione del 1967 l’economista statunitense William Baumol ha postulato – con l’intento di spiegare i motivi che spingono la spesa pubblica a crescere costantemente – la c.d. “malattia dei costi” o “legge di Baumol”. Essa aiuta a riflettere – alla luce dei tagli e dei de-finanziamenti al SSN degli ultimi anni – sull’importanza di una costante crescita della spesa sanitaria pubblica e sulle politiche da intraprendere nel futuro.

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WHATEVER IT TAKES 2.0

Il discorso dell’ex Presidente della BCE Mario Draghi al meeting di Rimini è stato un accorato appello alla nostra classe politica e dirigente, una sorta di whatever it takes 2.0 per finalmente intraprendere un cambio di rotta decisivo per il Paese. Tre punti chiave: giovani, istruzione e “debito buono” La crisi dell’Eurozona e il primo whatever it takes Era il luglio 2012. L’Europa sembrava sull’orlo della dissoluzione. Dopo la crisi