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CORINALDO: IL SONNO DELLA RAGIONE GENERA MOSTRI

Guardando i commenti sui social delle più importanti testate giornalistiche italiane dopo la dedica di una piazza di Cinisello Balsamo al rapper Sfera Ebbasta, la situazione è delirante. Perchè dedicare una piazza ad un ragazzo di ventisette anni? Perchè non dedicarla a qualcuno di più meritevole? Ma soprattutto, perchè dedicarla all”’assassino di Corinaldo”? L’accusa mossa da molti è quella di aver riaperto, con questa decisione, le ferite delle famiglie colpite

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SFERA EBBASTA È STORIA DELLA MUSICA ITALIANA

Sfera Ebbasta ha pubblicato il suo quarto disco, ”Famoso”. Basterebbe dire questo, per chi segue assiduamente la musica italiana, per capire quanto il mercato nei prossimi mesi sarà totalmente monopolizzato dall’artista di Cinisello Balsamo, con un singolo (”Bottiglie Privè”) già certificato ”disco d’oro” dalla FIMI in sole due settimane ed una tracklist spaventosa, totalmente inimmaginabile fino a cinque anni fa per qualunque altro cantante di qualsiasi altro genere. L’uscita del

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TAXI B, LA FINE DELLA MUSICA ITALIANA?

La prima volta in cui ho sentito una canzone di Taxi B, ho pensato seriamente di smettere di ascoltare rap italiano per almeno i successivi dieci anni. Non riuscivo assolutamente a trovare nulla che giustificasse nella mia testa un futuro nel quale avrei potuto ritrovarmi con le canzoni degli FSK Satellite (gruppo del quale l’artista fa parte) in una qualunque playlist del mio account Spotify. Le loro melodie erano totalmente

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MASSIMO PERICOLO, LA MALINCONIA DELLA PROVINCIA

Internet negli ultimi anni ha trasformato numerosi artisti in semplici font per meme da condividere nei vari gruppi social, svuotandoli spesso del loro significato originario e rendendoli quindi innocui. La prima volta che ascoltai Massimo Pericolo la motivazione fu proprio il passaparola in seguito alla canzone che gli ha consentito di emergere a livello nazionale, ”7 Miliardi”: il video di questo pezzo presenta tutti gli elementi con i quali è

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IL DOLCE STIL NOVO STA ROVINANDO I NOSTRI FIGLI?

L’altro giorno, mettendomi finalmente a riordinare la libreria, ho fatto quello che faccio sempre: perdermi nella lettura delle numerose opere che fanno di me una persona colta, saggia e certamente superiore alla media. Perché come tutti sappiamo, la lettura e lo studio sono elementi che più che migliorare noi stessi ed offrirci spunti di riflessione stimolanti ed introspettivi, devono assolutamente elevarci all’interno di una conversazione consentendoci di distruggere intellettualmente il

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MR. FINI, LA SOLITUDINE DEL NUMERO UNO

Gué Pequeno è tornato, a due anni dall’uscita dal suo ultimo disco ”Sinatra” e a dodici mesi dall’ultimo progetto, l’EP ”Gelida Estate”, e come sua abitudine ha fatto parlare di sè. Due anni fa un progetto ed il successivo sono un arco di tempo piuttosto lungo guardando alla carriera da solista dello storico membro dei Club Dogo: dal 2015 al 2018, infatti, le pubblicazioni sono state annuali, con la conseguenza

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”GEMELLI”, L’AUTOAFFERMAZIONE DI ERNIA

La mattina del 19 giugno mi sono svegliato con l’impellente bisogno di accelerare la mia routine quotidiana: risveglio traumatico da sveglia insistente, camminata zombie verso la moka, sigaretta che scandisce ogni singola azione, cuffie alle orecchie ed ascolto delle ”Nuove Uscite” su Spotify. Ma a differenza del solito, ero consapevole del fatto che non avrei vagato a tentoni nella playlist cercando qualcosa che catturasse la mia pancia e la mia

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CANTAMI, O DIVA

Negli Stati Uniti, non esiste un’epica di stampo classico, per ovvi motivi. Il retaggio letterario fondante della nostra cultura europea non può infatti trovare alcun riscontro nella narrativa sociale americana, troppo giovane e derivativa per aver potuto creare delle figure ideali dalle quali far risalire un insieme di valori, di esempi, di punti di riferimento ancestrali, radicati in opere eterne e antiche, capisaldi impressi nella memoria, negli studi e nel