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LA “FERRAGNEZ” TASK-FORCE

«Vi chiedo una trentina di secondi di attenzione perché devo passare un messaggio molto importante. Ieri abbiamo ricevuto una telefonata molto inaspettata: siamo stati messi in contatto con il Presidente del consiglio che ha chiesto un aiuto da parte mia e di mia moglie. Se queste stories, anche in piccolissima parte, riusciranno a essere utili io non posso che esserne contento. Ci è stato chiesto un aiuto nell’esortare la popolazione,

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I LED ZEPPELIN NON HANNO RUBATO “STAIRWAY TO HEAVEN”

Ci sarebbe stata una storia della musica da riscrivere, un olimpo del rock da ripensare, un mito da ridimensionare: ma il caso è definitivamente chiuso. I Led Zeppelin vincono la battaglia legale sul copyright della loro (perché ora si può dire) “Stairway to Heaven”. Esistono artisti in grado di superare le cortine di ferro dei gusti personali: fanno parte della categoria dei consacrati, di coloro che per bravura, per storia,

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RIPENSARE IL LAVORO IN UN PAESE TECNOFOBO

Quante volte ci siamo sentiti dire o abbiamo detto, indicando con il dito un ufficio, un locale, un esercizio commerciale, “quello è il lavoro di mamma” o “quello è il lavoro di papà”? E a quanti di noi, nei giorni post-lockdown, è stata posta la domanda: “hai ripreso a lavorare?”. Piccole spie di una grande verità: abbiamo, in special modo in Italia, una concezione di lavoro estremamente fisica, estremamente legata

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DOMANI RISSA, CHE BELLO

Non è bastata la tragedia. No. È stato necessario trovare immediatamente un capro espiatorio, così da scatenare i social. Quelli lì s’ascoltavano tutto il giorno musica dai testi sguaiati, violenti, maschilisti, al limite del “penale”. Erano fighters e avevano la «licenza» di dare pugni, calci e prodursi in prese da lotta libera. Si pompavano tutto il giorno all’insegna del culto del corpo e della forza bruta. Uccidere qualcuno è il

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IL CASO DI MAIO: SEMPLICE IGNORANZA

Luigi Di Maio finisce, di nuovo, al centro delle polemiche. Durante l’incontro a Roma con il diplomatico cinese Wang Yi, il ministro degli Esteri ha sfoggiato un’abbronzatura da alcuni definita «esagerata», merito dei giorni trascorsi in Sardegna. La tinta agostana è diventata subito oggetto di meme ironici: c’è chi lo ha “fotomontato” alla Carlo Conti, chi invece alla Barack Obama. E non è mancato, nemmeno, un Di Maio in versione

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DIRE NO, MA NON IN PIAZZA

Ci si prova sempre: arginare a valle nella speranza di far dimenticare che sta a monte il problema. Mettere delle rotelle ai grattacapi nella speranza che vadano e scivolino provvidenzialmente nel verso giusto. Così si tentò di far passare la riforma della prescrizione come una ristrutturazione globale della giustizia, così ora l’oggetto di un referendum che si limita a fissare ad una nuova cifra il numero dei parlamentari viene spacciato

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NE USCIREMO MIGLIORI?

La pandemia ci ha posto una nuova Grundfrage, la heideggeriana domanda metafisca radicale, che ha segnato l’ora più buia e scandirà il nascere della prima alba del mondo post stato d’emergenza: la Covid-19 ha già modificato o modificherà il nostro mondo, la nostra società, il nostro essere-con-gli-altri, la nostra soggettività? La questione è, letteralmente, epocale. La tensione critica donataci da questo interrogativo è preziosa, e non deve essere smarrita in

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LA CRISI DELLE BIRRE ARTIGIANALI: INTERVISTA A TEO MUSSO, PATRON DI BALADIN

Secondo il celebre dizionario del parlare quotidiano non c’è miglior sinonimo di aggregazione dell’espressione “stasera birretta?”. E, si sa, di questi tempi il concetto di aggregazione non va, giustamente, per la maggiore. Le attività che creano occasione d’incontro (pub, bar, birrerie e ristoranti) sono state le prime a chiudere e le ultime a riaprire. La diretta conseguenza è stata una enorme contrazione nel consumo dei prodotti ad esse, direttamente o