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RENZI E CALENDA: FILOSOFIE POLITICHE A CONFRONTO

Capita non di rado che uomini di politica si rifacciano, direttamente o meno, a uomini della storia: scrittori, intellettuali, filosofi, loro simili, ma di altri secoli. Spesso però è un richiamo di facciata, un atteggiamento per convincere il cittadino della bontà culturale delle proprie scelte e convinzioni. Eppure, quando Renzi dice d’essere machiavellico e Calenda socialista liberale “a la Rosselli”, vi è qualcosina in più. 507 anni fa un grande

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ITALIANO TRASFORMISTA: LA POLITICA FRA IDEALI E COMPROMESSI

Scriveva Montanelli: il trasformismo è “l’arte del fare di ogni nemico un amico e viceversa”. Bistrattata e malvista, oggi, poiché della sua origine storica e del suo tratto caratteristico, il nobile compromesso, principale abilità della politica quale pratica del possibile, quest’arte conserva ben poco. Infatti, oggi, anche se non ci puzza poi così di marcio, si riduce al procrastinare ogni cosa per non disturbare qualcuno, per mantenere la carica, ai

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REPETITA IUVANT: LA LETTERA DI TRE MAESTRE AD ALTERTHINK

Due giorni fa è arrivata alla mail di Redazione un pezzo, o meglio, una lettera firmata da tre maestre di una scuola primaria sarda. “In questo particolare momento”, ci hanno scritto in premessa alla lettera, “si sta puntando solo a far ripartire il turismo. E mentre il tema del ritorno a scuola è urgente, temiamo che il tempo per agire, specie se in assenza di linee guida chiare, stia svanendo”.

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“FOMO”: DISTURBO SOCIAL E ANSIA DA RIAPERTURA

Il COVID19 non ha solamente evidenziato le tante debolezze strutturali del nostro Paese, ha anche inspessito la linea che separa in due gruppi gli uomini, ricordandoci che ci sono alcuni animali più sociali degli altri, terrorizzati dalla solitudine, incapaci di “staccare la spina”, di leggere un libro, di guardarsi un film, di stare a casa. Era il 2004 quando Patrick McGinnis, studente della Harvard Business School, in un editoriale per

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DA BACONE AL POPULISMO: COME È CAMBIATO IL RAPPORTO TRA POLITICA E SCIENZA?

Dalle immagini pubbliche della scienza può dipendere l’accettazione o il rifiuto di una teoria; su di loro si basa non solo il confine che distingue la scienza dalla politica ma anche le scelte sulle ricerche future. Qual è o quale deve essere il corretto rapporto tra scienza, intesa come comunità dei ricercatori nelle varie discipline, Stato, inteso come insieme dei poteri democratici, e società? Ho avuto il piacere di chiederlo

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L’ITALIA, L’ASINO DI BURIDANO E “IL MOMENTO POLANYI”

Nessuno ha la bacchetta magica per superare l’emergenza sanitaria ed economica. La ripresa sarà dura, lenta e graduale nel tempo. Una volta sconfitto il virus, bisognerà battere la disoccupazione che la pandemia ha ulteriormente aggravato, ricostruendo l’apparato produttivo e avviando una nuova fase di crescita. L’abbiamo ripetuto tutti fin troppe volte: l’epidemia di coronavirus è una guerra o forse anche peggio. E ne usciremo soltanto se e quando riusciremo a

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LA “SOCIETÀ CONFESSIONALE” E I SUOI NARCISI

Gli Stoici dicevano che ci si deve applicare e ritirare in sé stessi, e lì dimorare. Figure come Seneca e Marco Aurelio non avrebbero di certo patito un’imposta quarantena, né tantomeno un distanziamento sociale. Con quel loro terapeutico e svariato scrivere: annotare riflessioni su sé stessi da rileggere in seguito, comporre lettere indirizzate ad amici per aiutarli, tenere taccuini. Serbavano viva la propria interiorità. Con quel loro scrivere a mano,