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GLI ASSOLUTI STANCANO

Ragionare per assoluti è effettivamente proficuo per il dibattito pubblico? Chi parla di pensiero unico sembra cosciente di pensare con un unico pensiero incapace di ascoltare l’altro? Un pensiero diretto. Sollevare la questione. Ha davvero senso ragionare per assoluti? Credo di no, ma questo è solo il mio pensiero. Chiederanno i più: “cos’è un assoluto?”. La mia risposta è molto secca, forse non ancora abbastanza ponderata. Un assoluto è un

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NE USCIREMO MIGLIORI?

La pandemia ci ha posto una nuova Grundfrage, la heideggeriana domanda metafisca radicale, che ha segnato l’ora più buia e scandirà il nascere della prima alba del mondo post stato d’emergenza: la Covid-19 ha già modificato o modificherà il nostro mondo, la nostra società, il nostro essere-con-gli-altri, la nostra soggettività? La questione è, letteralmente, epocale. La tensione critica donataci da questo interrogativo è preziosa, e non deve essere smarrita in

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GADAMER E L’ERMENEUTICA PER UNA CRITICA DELLE CRITICHE

Spesso nelle conversazioni o nei dibattiti sorge troppo presto l’accusa di rifarsi a una tradizione precostituita, cercando così di smontare l’argomentazione altrui. Ma si può essere davvero immuni alle tradizioni? Cosa dire del contesto? Si può legittimamente affermare che per discutere efficacemente bisogna proprio comprendere le tradizioni? Cos’è una tradizione? Il circolo ermeneutico e la tradizione. L’assunto fondamentale da cui partiamo è il seguente: ogni asserzione umana verte su un

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RENZI E CALENDA: FILOSOFIE POLITICHE A CONFRONTO

Capita non di rado che uomini di politica si rifacciano, direttamente o meno, a uomini della storia: scrittori, intellettuali, filosofi, loro simili, ma di altri secoli. Spesso però è un richiamo di facciata, un atteggiamento per convincere il cittadino della bontà culturale delle proprie scelte e convinzioni. Eppure, quando Renzi dice d’essere machiavellico e Calenda socialista liberale “a la Rosselli”, vi è qualcosina in più. 507 anni fa un grande

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DARK E L’ETERNO RITORNO DELL’UGUALE

Ormai tre giorni fa è uscita la terza stagione di Dark su Netflix, serie evento che fa della enigmaticità la sua principale cifra stilistica, e ovviamente i viaggi nel tempo. Come possiamo interpretarli? L’articolo riguarda solo le prime due stagioni e non ci saranno spoiler. Nietzsche a Winden. Se Friedrich Nietzsche camminasse per le strade di Winden, cittadina dove è ambientata la serie Dark, lo farebbe con fare inquieto e

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L’IMPORTANZA DI ESSERE CORPO

Nello scorso articolo pubblicato qui su AlterThink sul BlackLivesMatter è emersa una questione interessante, quella dei corpi di coloro che si stanno ribellando al razzismo sistemico americano. Proviamo attraverso la fenomenologia a sviscerare la questione. Körper e Lieb La prima cosa da chiarire per comprendere al meglio la questione è cosa si intenda per corpo. Certamente tutti, in modo intuitivo, risponderemmo che il corpo è quell’insieme di muscoli, carne, articolazioni,

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“FoMO”: DISTURBO SOCIAL E ANSIA DA RIAPERTURA

Il COVID19 non ha solamente evidenziato le tante debolezze strutturali del nostro Paese, ha anche inspessito la linea che separa in due gruppi gli uomini, ricordandoci che ci sono alcuni animali più sociali degli altri, terrorizzati dalla solitudine, incapaci di “staccare la spina”, di leggere un libro, di guardarsi un film, di stare a casa. Era il 2004 quando Patrick McGinnis, studente della Harvard Business School, in un editoriale per

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RIVOLTA O RIVOLUZIONE? POSTILLA AL BLACK LIVES MATTER

Come inquadrare i fatti che stanno accadendo in America a seguito della morte di George Floyd? Come inquadrare coloro che scendono nelle piazze per manifestare? Ma soprattutto come inquadrare coloro che durante le manifestazioni hanno messo a ferro e fuoco le città americane? Una questiona lessicale. Si può parlare di una rivoluzione in atto negli Stati Uniti? Apparentemente no. A mancare sono alcuni tratti fondamentali di ciò che chiamiamo rivoluzione.