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SEI COSE A PARTIRE DAL BAN DI TRUMP (di Fabio Chiusi)

Libertà di espressione e chiamata alla violenza non c’entrano nulla. Se Facebook rimuove un mio post in cui chiedo, anche velatamente, ai miei amici o follower di picchiare x, non sono stato “censurato da un monopolista privato”: mi è stato giustamente impedito di arrecare danno alla salute di x. Se io comunque imperterrito continuo per mesi ad attentare alla vita di x, y, z o della collettività democratica tutta, e

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IL RAPPORTO TRA POLITICA E BIG TECH – INTERVISTA A LORENZO PREGLIASCO

È destinata a far discutere la decisione di Twitter di “bannare” in modo definitivo Donald Trump: la decisione è stata presa dopo l’assalto al Congresso e giustificata dal fatto che i suoi ‘cinguettii’ violassero le regole di Twitter contro l’incitamento all’odio e le minacce violente. Le questioni che l’evento ha sollevato e solleverà sono molte, e molte sono le implicazioni su temi come libertà di espressione, opinione pubblica e democrazia.