IL RUOLO DEI NEURONI MIRROR
In pochissimo tempo Squid Game è diventato un vero e proprio fenomeno virale. Nonostante ciò non sono mancate le critiche e la paura che gli spettatori più giovani potessero imitarne i comportamenti. Cosa succede quindi nel cervello di chi guarda questa serie tv? Cosa sono i neuroni mirror? C’è motivo di essere preoccupati?
Squid Game è passato dall’essere uno dei molti contenuti proposti dalla piattaforma di streaming “Netflix”, a diventare un vero e proprio fenomeno virale. Si stima addirittura che nei primi 28 giorni di disponibilità, circa 80 milioni di abbonati sparsi in tutto il mondo abbiano visto questa serie tv. La trama non è poi così diversa da quella di un’altra serie proposta da Netflix, intitolata “Alice in Borderline”; si tratta infatti sempre di una serie di giochi e sfide a cui i protagonisti devono sottoporsi al solo scopo di sopravvivere.
Nonostante l’enorme successo ottenuto da Squid Game, non sono mancate le critiche e gli attacchi a questo prodotto. Una delle denunce più recenti arriva dall’Inghilterra, che ha messo in allerta le famiglie riguardo a un fenomeno che sta coinvolgendo molti minorenni; si è registrato infatti un aumento di bambini ed adolescenti che hanno mostrato comportamenti aggressivi ispirandosi alle scene viste nella serie tv.
Il 20 ottobre scorso, inoltre, un articolo pubblicato su “Il Fatto Quotidiano” riportava il seguente titolo: “Squid Game: rischio emulazione e conseguenze per gli adolescenti: Attenzione, si sentono incoraggiati a imitare questi comportamenti. Parla l’esperta“.
L’esperta in questione altro non è che la Dottoressa Anna Oliverio Ferraris, professoressa ordinaria di Psicologia dello Sviluppo dell’Università La Sapienza di Roma. Secondo quest’ultima, infatti, i comportamenti imitativi messi in atto dai giovani si potrebbero spiegare con l’attivazione cerebrale dei Neuroni Mirror (o Neuroni Specchio). Questi neuroni sono particolarmente efficienti nell’infanzia, età in cui la maggior parte degli apprendimenti avviene per imitazione.
Cosa sono, però, questi Neuroni Specchio?
I Neuroni Specchio sono dei neuroni localizzati nell’area premotoria (nel lobo frontale) del nostro cervello. Essi si attivano non solo quando compiamo un’azione finalizzata ad uno scopo (ad esempio afferrare un oggetto), ma anche quando vediamo un’altra persona compiere la stessa azione.
In pratica questi neuroni si attivano ogni volta che un gesto compiuto ha un obiettivo specifico.
A scoprire questi neuroni fu Giacomo Rizzolatti, neuroscienziato e ricercatore all’Università di Parma. Durante alcuni esperimenti svolti sui macachi negli anni Novanta, infatti, osservò un’attivazione dei Neuroni Mirror non solo quando la scimmia eseguiva un’azione, ma anche quando osservava lo sperimentatore svolgere la stessa identica azione. Questa azione era finalizzata e aveva, cioè, uno scopo ben preciso.
Studi successivi mostrarono come probabilmente questi neuroni siano alla base dei processi di empatia. L’empatia può essere definita come “la capacità di immedesimarsi con l’altro o comprendere lo stato dell’altro” [Stephanie Prestal, Michigan University].
Cosa accade quindi guardando Squid Game?
Osservare le difficili scelte finalizzate alla propria sopravvivenza che i protagonisti devono continuamente compiere, potrebbe attivare negli spettatori i Neuroni Mirror. Ciò porterebbe chi guarda a provare empatia per i vissuti e le storie dei vari personaggi; nei più giovani, vista la maggiore attivazione di questi neuroni e vista la tendenza ad apprendere per imitazione, potrebbe portare all’attuazione di comportamenti che emulino quelli osservati.
Nonostante questa possibile spiegazione neurobiologica, però, non bisogna allarmarsi troppo; se questo principio fosse l’unica causa di alcuni comportamenti imitativi allora ci saremmo dovuti aspettare una grande quantità di bambini che dopo aver visto Dumbo abbiano provato a volare con una piuma nel naso.



