/

Salvate il Comitato Nazionale di Bioetica! Appunti dai cugini d’oltralpe

Chi l’avrebbe mai detto che l’Italia del referendum sull’eutanasia legale da oltre un milione di firme e del dibattito continuo sulla legge 194 si sarebbe d’un tratto ritrovata senza un Comitato Nazionale per la Bioetica? Scaduto a marzo di quest’anno, prorogato fino al sette maggio, infine dimenticato e non ancora rinnovato proprio da quel Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che non ha mai nascosto un certo, diciamo, interesse riguardo a

/

Una COP 27 dolceamara

Dopo diversi giorni di negoziazioni e trattative, alla fine anche la COP 27 è giunta al termine: nonostante alcuni risultati importanti, come un fondo per risarcire i paesi più colpiti dagli effetti dei cambiamenti climatici, altri temi rimangono ancora tabù, soprattutto per gli “elefanti nella stanza” USA e Cina, mentre l’Italia di Giorgia Meloni si rassegna ad essere una comparsa. Anche questa Conference of Parts è giunta al termine, e

/

Gattaca: “mostrami i tuoi geni e ti dirò chi sei”

La prima volta che vidi Gattaca avevo quattordici anni. Mi era parso un buon film di fantascienza, imbellito dalla presenza di Uma Thurman, ma nulla di eccezionale: pensai che fosse del livello di tanti altri che avevo già visto, ed anzi un po’ meno avvincente. La seconda volta che lo guardai, qualche giorno fa, il film compiva venticinque anni, io ero già nei miei ventiquattro, ed avevo da un annetto

/

A new deal: il trionfo di Franklin Delano Roosevelt

Novant’anni fa Franklin Delano Roosevelt trionfava su Herbert Hoover nelle elezioni presidenziali statunitensi. Si trattò delle trentasettesime consultazioni elettorali e il tema di maggior rilievo trattato durante la campagna elettorale fu la Grande Depressione. Roosevelt vinse con il 57.2 per cento e si aggiudicò quarantadue Stati su quarantotto: il primo democratico in ottant’anni a vincere una maggioranza corposa nel voto popolare. Quanto a Hoover, presidente uscente, aveva tentato di gestire

/

Netanyahu, di nuovo

Questo avranno pensato molti osservatori al di fuori di Israele al delinearsi dei risultati elettorali del voto del 1 Novembre, che sembra consegnare 65 seggi alla coalizione dell’ex Primo Ministro e leader del Likud. Di nuovo. A niente sembra essere valsa, in termini di prospettiva elettorale, la formula di “governo del cambiamento” messa in campo da Naftali Bennett prima e da Yair Lapid poi: la coalizione di governo composta dal

/

Una finestra sulla storia evolutiva dell’essere umano: Svante Pääbo vince il Nobel per la medicina 2022

Studiare i resti dei nostri antenati ci ha permesso di scoprire molto sulla loro vita, ma le cose che ancora non sappiamo sono tantissime. Combinando nuove tecniche di estrazione di DNA antico con il sequenziamento di nuova generazione, il ricercatore svedese Svante Pääbo ha portato alla luce dettagli incredibili sull’evoluzione della nostra specie e gettato le fondamenta di una nuova branca della ricerca, che ci permetterà di guardare indietro nel

/

Imperialismo e collettivismo: l’hitlerizzazione di Putin

Vladimir Putin compie settant’anni. Gli auguri sarebbero stati più numerosi da parte della comunità internazionale se il 24 febbraio scorso non avesse optato per la sua hitlerizzazione: trasformarsi, cioè, da dittatore a criminale di guerra. Con l’invasione dell’Ucraina Putin ha compiuto un salto di qualità, per così dire, nella scala degli autocrati, posizionandosi al pari di chi un tempo aggredì le democrazie vicine e ha compiuto crimini contro l’umanità. L’Hitlerismo

/

Giappone: l’autodifesa collettiva e le sfide nell’Indo-Pacifico

In un contesto geopolitico in continuo mutamento, segnatamente nel continente asiatico, il Giappone è chiamato ad affrontare sfide crescenti, in particolare quella di contrastare l’ascesa cinese che, negli ultimi decenni, è parsa inarrestabile. Il paese del Sol Levante ridefinisce la strategia attorno ai concetti di Indo-Pacifico e autodifesa collettiva Rivendicazioni territoriali, contese economiche, militarismo nei mari del Pacifico e, in generale, una situazione politico-diplomatica sempre più tesa, hanno spinto il