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EDUCAZIONE CIVICA: RIPARTIAMO DA ZERO

Introdotta nel 1958 e poi soppressa nel 1990, a partire dall’anno scolastico in corso é stato reintrodotto l’insegnamento obbligatorio dell’Educazione Civica nelle scuole di ogni ordine e grado. Ai propositi encomiabili della riforma non è però corrisposta un’adeguata progettazione, e il provvedimento, per come implementato, sembra avere più ombre che luci. A fine agosto 2019 il Parlamento reintroduceva per legge l’insegnamento dell’educazione civica nei curricoli scolastici delle scuole di ogni

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ITALIA ZONA ROSSA: IL COMMENTO DI VITALBA AZZOLLINI

Da oggi, giovedì 24 dicembre, l’Italia intera torna ad essere zona rossa, fino al 6 gennaio, ma solo nei festivi e prefestivi. Restrizioni quindi alla Vigilia (auguri!), a Natale, a Santo Stefano, e domenica 27 dicembre. Poi, nuova stretta il 31 dicembre e il primo gennaio. Più 2 e 3 gennaio, un sabato e una domenica, e il 5 e 6 gennaio. Le nuove norme decise dall’esecutivo vieteranno o consentiranno,

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CONFUSIONE GOVERNATIVA

Il decreto-legge del 19 dicembre restringe ulteriormente la libertà dei cittadini in vista del Natale. Il periodo festivo, però, era già stato regolato dal dpcm del 3 Dicembre. Ancora prima l’Italia era suddivisa in zone di rischio sulla base di un sistema “oggettivo”. In mezzo a tutta questa confusione, cerchiamo di ricostruire insieme l’azione del governo. Il semaforo Il 3 novembre Giuseppe Conte firma il dpcm che suddivide l’Italia in

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LA TERRA DI NESSUNO

Si dice “terra di nessuno” una zona rivendicata da più soggetti ma non occupata a causa di conflitti o contrasti. Nel sistema italiano questa disputa nasce tra governo centrale e regioni che si contendono le competenze sulle materie dello stato; un conflitto che fa male al paese e che rappresenta un ostacolo in più per l’Italia nella lotta alla pandemia. “La Repubblica è una e indivisibile, riconosce e promuove le

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IL FUTURO DEI LIBERALI: INTERVISTA A COSTANZA HERMANIN

È notizia della settimana scorsa la fusione delle componenti parlamentari di Azione e +Europa, ma l’avvicinamento dei due soggetti, tanto auspicata quanto trascurata da ambe le parti, è ancora lontana. Cosa succederà ai liberal-democratici italiani? Ce ne parla Costanza Hermanin, ex vicesegretaria e dirigente di +Europa,  in questa intervista ad AlterThink. Con un bacino elettorale del 7-8% e più di tre partiti a contenderselo, i liberaldemocratici sembrano essere diventati la

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NASCE IL PARTITO GAY, MA CHE É STA CAFONATA?

Lo scorso giovedì, Fabrizio Marrazzo, già fondatore di Gay Help Line 800 713 713 e Gay Center, insieme a Claudia Toscano, attivista Agedo, e Vittorio Tarquini, giovane attivista trans, ha annunciato la nascita del Partito Gay. Tra ambizioni spregiudicate, previsioni ai limiti del possibile e poco entusiasmo, è stato un inizio assolutamente dimenticabile. Nel logo, tutt’altro che brutto, compaiono tre termini che dovrebbero caratterizzare il partito: solidale, ambientalista e liberale.

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IL DDL ZAN NON È UNA LEGGE LIBERTICIDA

Il 4 novembre, la Camera ha approvato con 265 sì e 193 no la proposta di legge contro l’omotransfobia, nota come legge Zan dal nome del relatore, il deputato Pd Alessandro Zan. Il testo ora dovrà essere esaminato al Senato. Celebrata come una «legge di civiltà attesa da anni» dalla maggioranza, è stata definita «liberticida» dall’opposizione di centrodestra. Superflua, non necessaria, presuntuosa e rischiosa. Dalla lodevole intenzione di voler combattere

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KANYE 2024 VISION

La candidatura alla Casa Bianca del rapper di Atlanta si è rivelata un clamoroso fiasco: oltre a non essere apparso tra i nomi sulla scheda elettorale, ha ottenuto come miglior risultato un misero 0,4% in Idaho e non è riuscito a strappare a Biden i voti della Black Community. Ma, a meno che non cambi repentinamente idea e la sua salute mentale peggiori, ha la strada spianata per essere il

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