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A Villa Manzoni per scoprire il genio de “I promessi sposi”

Villa Manzoni si trova alla fine della superstrada che da Sud conduce a Lecco. I cieli azzurri di Lombardia raccontati Alessandro Manzoni invocano il silenzio che regna nella villa. Lecco non è solo il luogo dove lo scrittore ha trascorso parte dell’infanzia, ma è anche la città in cui partono le vicende del suo capolavoro, I promessi sposi. La corte nobile della villa del Caleotto è di inizio XVIII secolo.

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L’alternativa politica è tra liberalismo e collettivismo

Il collettivismo è dottrina che sostiene che l’essere umano non esiste come individuo. Secondo il collettivismo, egli si trova all’interno di gruppi o etichette etiche, religiose, razziali, ed è elevato o degradato in quanto appartenente a quel gruppo, non secondo la propria individualità. Il collettivismo è trasversale ed è tipico del socialismo di destra (fascismo, socialismo di bastone) e di sinistra (comunismo, socialismo di toga). Sta quindi alla base dei

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Il tele-populismo e i suoi segreti, spiegati bene

Negli Stati Uniti, aprendo la strada, Fox News ne ha fatto la sua specialità. In Francia, ribollono le polemiche su Cyril Hanouna e sulla sua trasmissione “Touche pas à mon poste”, mentre il presentatore di CNews Jean Marc Morandini – specialista di televisione (spazzatura) – si prepara ad affrontare la prossima udienza di un processo per molestie sessuali su minori. Paolo Del Debbio e Mario Giordano, nell’Italia che fu anche

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Elementi di liberalismo in Václav Havel

Sebbene non si sia mai ritenuto liberale in politica, liberista in economia e libertario sulle tematiche sociali, Václav Havel è stato uno dei padri del liberalismo della Storia contemporanea. Aperto e tollerante, compassionevole e orgoglioso, intravedeva un ruolo importante nello Stato nella società e nell’aiuto ai più deboli. Tuttavia, detestava la mano repressiva dello Stato e il controllo verticale sugli individui. Sono cinque gli elementi di liberalismo in Václav Havel

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A new deal: il trionfo di Franklin Delano Roosevelt

Novant’anni fa Franklin Delano Roosevelt trionfava su Herbert Hoover nelle elezioni presidenziali statunitensi. Si trattò delle trentasettesime consultazioni elettorali e il tema di maggior rilievo trattato durante la campagna elettorale fu la Grande Depressione. Roosevelt vinse con il 57.2 per cento e si aggiudicò quarantadue Stati su quarantotto: il primo democratico in ottant’anni a vincere una maggioranza corposa nel voto popolare. Quanto a Hoover, presidente uscente, aveva tentato di gestire

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Ad Auschwitz, per un viaggio della vergogna

Il campo di concentramento di Auschwitz si trova ad un paio di chilometri dalla stazione ferroviaria del paese di Oświęcim, tra Katowice e Cracovia, in Polonia. Aperto nel 1940 per volontà di Heinrich Himmler, ad Auschwitz I sono transitate centinaia di migliaia di persone che nell’ex fortino hanno conosciuto il male assoluto. Il duro lavoro del campo, gli abusi, la fame e le malattie che qui regnavano con il terrore,

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Edmund Burke tradito dal falso conservatorismo di oggi

Edmund Burke è considerato il padre del conservatorismo moderno. Credeva che nelle società non ci dovesse essere né un eccesso di libertà, né un eccesso di democrazia. La prima avrebbe condotto all’anarchia, la seconda alla tirannide. Burke era molto critico nei confronti della bigottissima Chiesa d’Inghilterra, ma al contempo criticava pure l’ateismo. Voleva un parlamento forte, eletto e legittimo. Istituzioni solide che applicassero il rule of law. Legislature lunghe non

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Borsellino martire: trent’anni dalla strage di Via D’Amelio

Devono essere stati terribili i cinquantasette giorni che separarono la morte di Giovanni Falcone dalla sua. E quei momenti, rievocati in libri, film, serie tv, fanno ipotizzare un Paolo Borsellino che sapesse bene quale fosse il suo destino dopo la Strage di Capaci. Era solo una questione di tempo. Eppure, l’ex procuratore di Marsala non scappò. Continuò anzi a fare il proprio dovere in maniera minuziosa, con il peso sulle spalle di una condanna