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ANCHE I PREDESTINATI COME SINNER POSSONO PERDERE

L’umore dei tifosi è sempre ballerino. Siamo passati in pochi giorni da guardare con interesse il percorso di Jannik Sinner a farne un eroe nazionale quando ha conquistato la finale del Miami, salvo cadere nello sconforto più totale dopo la sconfitta. Serve sempre equilibrio nel giudicare una prestazione sportiva, ancora di più se ci troviamo di fronte a un campioncino in erba. Mi ami e non Miami L’altoatesino era arrivato

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DALLA PARTE DI SPALLETTI

In data 19 marzo 2021 è uscita “Speravo de morì prima”, la serie che ripercorre l’ultimo periodo della carriera di Francesco Totti. Vista la faziosità il titolo della serie sarebbe potuto comodamente essere “Come Spalletti ha rovinato tutto”. Chiunque respiri calcio in Italia ha vissuto la telenovela Totti- Spalletti fra il gennaio 2016 ed il giugno 2017. L’allenatore di Certaldo a livello di campo fa 18 mesi di alto livello,

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SCHWAZER E LA METAMORFOSI GIORNALISTICA

Il 18 febbraio 2021 il Tribunale di Bolzano ha disposto la archiviazione del processo contro Alex Schwazer, dichiarandolo innocente. Finisce quindi con un “e vissero tutti felici e contenti”? Oppure vogliamo cogliere l’occasione per rivedere e rivalutare certi principi che caratterizzano giornali e mass media in Italia? Troppo facile ora. Troppo facile prendersela con chi 5 anni fa ha rubato un sogno ad un ragazzo che si avvicinava alle Olimpiadi

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LA FINALE DEGLI ULTIMI

Il 30 giugno 2002 a Yokohama si gioca la finale della Coppa del Mondo fra Brasile e Germania. A cinquemila chilometri di distanza invece si affrontano Bhutan e Montserrat per determinare quale è la squadra più scarsa del globo. La notte del Nissan Stadium incoronerà Ronaldo Nazario da Lima come campione anche con la casacca verdeoro. In questo articolo però voglio ripercorrere un’altra finale, che un documentario del 2003 definirà

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L’ANIMA DI VENDRAME

Il 4 aprile 2020 ci ha lasciati uno dei giocatori italiani più discussi degli anni ’70. In un anno dove il calcio ha salutato, tra i tanti, Pablito Rossi e Diego Armando Maradona, voglio riservare uno spazio ad un Artista che, col mondo del calcio, non voleva averci niente a che fare. Vendrame odiava il calcio. Odiava essere portato per una cosa in cui devi fare fatica ed impegnarti per

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APOLOGIA DI GIAN PIERO GASPERINI

Il calcio è strano. Negli ultimi anni si è parlato molto di Atalanta, per la prima volta nella sua storia probabilmente. Ma non si è mai parlato tanto di Gasperini come nelle ultime settimane. Il motivo? Una lite degenerata con capitano dei nerazzurri, Papu Gomez, che è sfociata prima nell’esclusione dalla lista di convocati per la partita contro l’Udinese e, in seguito, addirittura dall’esclusione dal progetto. Ma andiamo con ordine.

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RACCONTAMI PAOLO ROSSI, PAPÀ

Aveva gli occhi lucidi, che riflettevano le immagini dello schermo. Poche volte l’ho visto così, così profondamente triste. Aveva l’espressione di chi saluta qualcuno o rinuncia a qualcosa di importante, così importante da somigliare alla perdita di un pezzo di sé. Sapevo bene anche io, chi fossero gli uomini in televisione: Bergomi, Conti, Oriali, Tardelli. Mio padre aveva gli occhi lucidi, e quei ragazzi dell’82 gli somigliavano un sacco. Le

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LA PELOTA SIEMPRE AL DIEZ

Qualcuno dice che non è il più grande, che ormai i bambini in giro per il mondo pensano a Messi quando stoppano il loro primo pallone o calciano una punizione dal limite dell’area. Può essere, chi lo sa, a chi importa. Non sono però necessari grandi sforzi di immaginazione per provare a capire a cosa pensa Lionel Messi quando vede la Dieci dell’Argentina. Diego Armando Maradona è morto qualche settimana

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