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LA FINALE DEGLI ULTIMI

Il 30 giugno 2002 a Yokohama si gioca la finale della Coppa del Mondo fra Brasile e Germania. A cinquemila chilometri di distanza invece si affrontano Bhutan e Montserrat per determinare quale è la squadra più scarsa del globo. La notte del Nissan Stadium incoronerà Ronaldo Nazario da Lima come campione anche con la casacca verdeoro. In questo articolo però voglio ripercorrere un’altra finale, che un documentario del 2003 definirà

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L’ANIMA DI VENDRAME

Il 4 aprile 2020 ci ha lasciati uno dei giocatori italiani più discussi degli anni ’70. In un anno dove il calcio ha salutato, tra i tanti, Pablito Rossi e Diego Armando Maradona, voglio riservare uno spazio ad un Artista che, col mondo del calcio, non voleva averci niente a che fare. Vendrame odiava il calcio. Odiava essere portato per una cosa in cui devi fare fatica ed impegnarti per

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APOLOGIA DI GIAN PIERO GASPERINI

Il calcio è strano. Negli ultimi anni si è parlato molto di Atalanta, per la prima volta nella sua storia probabilmente. Ma non si è mai parlato tanto di Gasperini come nelle ultime settimane. Il motivo? Una lite degenerata con capitano dei nerazzurri, Papu Gomez, che è sfociata prima nell’esclusione dalla lista di convocati per la partita contro l’Udinese e, in seguito, addirittura dall’esclusione dal progetto. Ma andiamo con ordine.

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RACCONTAMI PAOLO ROSSI, PAPÀ

Aveva gli occhi lucidi, che riflettevano le immagini dello schermo. Poche volte l’ho visto così, così profondamente triste. Aveva l’espressione di chi saluta qualcuno o rinuncia a qualcosa di importante, così importante da somigliare alla perdita di un pezzo di sé. Sapevo bene anche io, chi fossero gli uomini in televisione: Bergomi, Conti, Oriali, Tardelli. Mio padre aveva gli occhi lucidi, e quei ragazzi dell’82 gli somigliavano un sacco. Le

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LA PELOTA SIEMPRE AL DIEZ

Qualcuno dice che non è il più grande, che ormai i bambini in giro per il mondo pensano a Messi quando stoppano il loro primo pallone o calciano una punizione dal limite dell’area. Può essere, chi lo sa, a chi importa. Non sono però necessari grandi sforzi di immaginazione per provare a capire a cosa pensa Lionel Messi quando vede la Dieci dell’Argentina. Diego Armando Maradona è morto qualche settimana

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ATTENTI A DE ZERBI

La prima volta che ho visto Roberto De Zerbi era ancora un giocatore: ultimo anno di carriera al Trento, in Serie D. Giusto epilogo per una carriera sviluppatasi principalmente tra Serie B e Lega Pro, con qualche sparuta apparizione in Serie A con la maglia del Napoli. Ricordo ancora come De Paola, allora tecnico dei gialloblu, difendesse a spada tratta l’utilizzo in campo di un giocatore “appisolato” come De Zerbi.

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IL FUTURO DEL TENNIS É ITALIANO E SI CHIAMA JANNIK SINNER

Abbiamo conosciuto Jannik Sinner nel 2019, quando a sopresa si impose alle NextGen ATP Finals risultando il più giovane nell’albo d’oro. Tutti erano rimasti impressionati dagli sprazzi di talento che si erano intravisti e già era partito il fastidioso tormentone che lo voleva paragonare ad altri campioni del tennis, italiani e non. Ma, come ogni talento veramente cristallino, Sinner non è il “nuovo qualcun altro”. É solo se stesso. Il

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ALESSANDRO DEL PIERO NAZIONALE: FRANCIA-ITALIA 2-1

Nessuno è perfetto. Nessuno è impeccabile, soprattutto quando si parla di calcio. Anche i fuoriclasse possono fallire. Ecco quindi un episodio che ha visto come protagonista indiretto una leggenda come Alessandro Del Piero.  Ieri ha compiuto gli anni uno dei più grandi fantasisti del calcio italiano, leggenda Juventina e mio idolo dell’infanzia, Alessandro Del Piero. Numero 10. Leggendaria bandiera della Juventus. Fantasista e attaccante completo in ogni sua sfumatura. Seconda