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Cambia l’assetto proprietario del Gruppo Ferretti KKCG prevede di aumentare la propria partecipazione, spingendo Weichai ad adottare contromisure

13 Febbraio 2026

La struttura proprietaria del gruppo Ferretti, produttore italiano di yacht di lusso, ha recentemente registrato alcuni sviluppi.

Il 19 gennaio, il gruppo di investimento ceco KKCG Maritime ha presentato un’offerta pubblica di acquisto volontaria, con l’obiettivo di investire fino a 182 milioni di euro per aumentare la propria partecipazione in Ferretti dalla quota attuale del 15,4% a circa al 29,9%, ovvero appena al di sotto della soglia del 30% che avrebbe comportato l’obbligo di presentare un’offerta pubblica di acquisto obbligatoria.

In qualità di secondo maggiore azionista di Ferretti, KKCG ha dichiarato che tale aumento della quota azionaria non è finalizzato alla privatizzazione della società, ma ha manifestato l’intenzione di nominare nuovi candidati per il Consiglio di Amministrazione in occasione della prossima Assemblea Generale Annuale.

Ferretti ha successivamente reso noto che l’azionista di controllo, Ferretti International Holding (FIH), ha aumentato la propria partecipazione in tre giorni consecutivi di negoziazione, dal 19 al 21 gennaio, portando la propria quota al 38,76%.

Le azioni Ferretti sono attualmente quotate e scambiate sulle borse di Milano e Hong Kong.

Le informazioni pubbliche mostrano che, nel 2012, il gruppo cinese Weichai Holding ha partecipato alla ristrutturazione di Ferretti, diventandone il maggiore azionista. Sotto la guida di Weichai, il debito di Ferretti è stato ridotto da 685 milioni di euro a 116 milioni di euro, un importo maggiormente gestibile. Questo miglioramento della struttura del capitale ha gettato solide basi per una crescita a lungo termine, sostenibile e redditizia.

I dati finanziari indicano che dal 2012 al 2024 il fatturato di Ferretti è cresciuto da circa 290 milioni di euro a 1,24 miliardi di euro. Negli ultimi anni l’azienda è tornata a essere redditizia, registrando nel 2024 un utile netto di circa 88 milioni di euro.

Gli analisti di mercato ritengono che la mossa di KKCG, ovvero aumentare la propria partecipazione fino a raggiungere la soglia dell’offerta obbligatoria e spingere per un cambiamento nel Consiglio di Amministrazione senza presentare un piano operativo a lungo termine, possa essere vista come una “presa di potere” in materia di governance aziendale. Si tratta di un approccio che si differenzia notevolmente dalla filosofia di investimento del Gruppo Weichai, incentrata sulla ristrutturazione del capitale, il miglioramento operativo e il recupero di valore.

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