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CANDIDATES TOURNAMENT: COSA È SUCCESSO?

Il mondo degli scacchi è spesso visto da fuori come complesso e imperscrutabile, negli ultimi anni la foschia che esisteva tra gli scacchisti e il pianeta circostante si è diradata.

La situazione è chiara: Magnus Carlsen è il campione mondiale, sicuramente uno dei giocatori più forti di tutti i tempi e probabilmente il migliore all’attivo. Il campionato mondiale ha un’organizzazione complessa, ma quello che ci interessa è chi sarà lo sfidante del campione in carica norvegese. Il torneo che decreta lo sfidante del campione del mondo è il Candidates Tournament, che si è disputato nel 2020 ad Ekaterinburg in Russia nella patria degli scacchi e si è concluso di recente, causa Covid infatti non è stato possibile giocare in presenza.

La prima fase del torneo si era conclusa con il super-GM (elo >2600) Maxime Vachier-Lagrave in testa e con Ian Nepomniatchi, Fabiano Caruana e Anish Giri che seguivano ad un punto di distanza. L’evento è ripreso durante Aprile 2021 con delle importanti sorprese. Il primo vero scontro diretto è stato tra MVL e Fabiano Caruana (l’ultimo sfidante di Magnus Carlsen); MVL è noto per giocare una variazione della difesa siciliana (1.e4 c5) molto trendy nella seconda metà del novecento: la Najdorf. Durante tutto l’anno Caruana ha studiato a fondo tutte le variazioni con le migliori mosse possibili dell’avversario, grande lavoro per il suo computer che, bruteforce avrebbe dovuto calcolare all’incirca 199281488952094091523401 posizioni cercando di guidare Fabiano verso una posizione favorevole. Lo scacchista italo-americano ha giocato le prime 23 mosse a memoria, lasciando l’avversario con meno di 30 minuti sull’orologio mentre lui ne aveva usati solamente 5. Questo è stato l’inizio della tragica discesa di MVL nella classifica del torneo che ha visto una grandissima sfida per la vittoria tra Ian Nepomniatchi (russo), Anish Giri (olandese) e Fabiano Caruana.

La situazione era di fondamentale pareggio alla partenza, sebbene nella prima parte del torneo tutti i big matches avessero avuto dei pareggi solo Nepomniatchi-Giri (1-0), dai Round 9-10-11 Ian Nepomniatchi ha messo il turbo e superato tutti gli altri giocatori attestandosi a +1 sul gruppo Giri-Caruana-MVL fino al Round 12, definito dai commentatori “bloodbath” ovvero un completo bagno di sangue. Tornando indietro possiamo vedere che per vari motivi quasi nessun giocatore era riuscito a vincere partite con il nero, infatti a questo livello si giocano solamente aperture molto equilibrate che portano un vantaggio molto piccolo per il bianco, ma che questi giocatori di cosi alto livello riescono a convertire in vittorie o spesso in pareggi. Questa regolarità ci porta alla partita forse più importante del torneo: Caruana-Giri, i due giocatori scelgono la Difesa Siciliana: 4 Cavalli, una variazione molto equilibrata ma con molte potenzialità per il bianco. Dopo delle semplificazioni Giri è arrivato in middle-game con una maggioranza di pedoni sul lato del re, capitalizzando su un errore di Caruana ha concluso la partita con Nxg2 (#18), ovvero portando la posizione ad uno scacco matto forzato in 18 mosse con la migliore difesa possibile, ovvero la posizione in cui Fabiano Caruana si è arreso, lasciando che la battaglia per la vittoria fosse contesa tra Anish Giri e Ian Nepomniatchi.

La battaglia però è impari, infatti Anish Giri avendo perso una partita e pareggiato l’altra nello scontro diretto col rivale ha bisogno di vincere tutte le partite per sperare di sorpassare Nepomniatchi. Nello stesso giorno però Ian ha vinto contro Wang Hao in una posizione dubbia, infatti il giocatore cinese si è arreso nel bel mezzo dell’eng-game quando aveva ancora possibilità di pareggiare (nonostante giocasse coi bianchi). L’ultima parola era quindi di Anish Giri che nel Round 13 doveva vincere contro Alexandr Grishuk con i neri. Giri ha provato dall’inizio a rendere caotica la posizione con mosse anche dubbie fino al punto di sacrificare 2 pedoni, l’unico risultato che ha effettivamente raggiunto è stato perdere la partita e quindi la possibilità di competere contro Magnus Carlsen per il titolo di campione del mondo, onere che spetterà a Ian Nepomniatchi in novembre. 

Questo torneo ha ricordato al mondo degli scacchi che la bellezza di giocare in presenza non potrà mai essere raggiunta dalle partite da remoto, cosa invece auspicata dallo streamer (e GM) Hikaru Nakamura che ha più volte ripetuto la sua idea sul futuro del settore. Probabilmente essendo lo streamer di scacchi più famoso di Twitch è di parte, ma in tempi di pandemia giocare tornei da remoto ha avuto il merito di sollevare gli animi di tutti noi costretti in casa.

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