/

Dopo più di vent’anni siamo ancora nel Matrix

All’inizio dell’anno è uscito Matrix Resurrections, il quarto capitolo della saga ideata dalle sorelle Wachowski. A discapito di un’accoglienza piuttosto tiepida da parte di critica e pubblico, Matrix Resurrections si rivela un sequel coraggioso e interessante, per quanto assolutamente non necessario. “LA PRIMA VOLTA NON SI SCORDA MAI, DICONO” Fino all’anno scorso non avevo mai visto Matrix. Conoscevo un’unica scena (bullet time!), ma per quanto mi garbasse non era mai

/

Mani Pulite, le occasioni mancate e le responsabilità individuali

«Caro Alcide, questo che tu definisci trionfo elettorale della DC è invece l’inizio della democrazia imperfetta, cioè senza regolari alternative per il buon governo dell’Italia». Dopo le elezioni del 1948 Don Luigi Sturzo era preoccupato e scrisse ad Alcide De Gasperi. «Il Partito Socialista perderà sempre più voti a favore del Partito Comunista che monopolizzerà la contestazione sino a candidarsi come forza politica alternativa alla DC, la quale nel frattempo

/

Le figlie della Cina: tre generazioni raccontano il Dragone

Pubblicato nel 1991, pochi anni dopo il disastro di Piazza Tienanmen, “Wild Swans – Three daughters of China” è la biografia di una famiglia, quella dell’autrice, in cui sono raccontate le vite di tre generazioni, in un arco temporale che va dal tramonto della Cina imperiale fino agli anni ‘70, quelli dell’apertura con gli Stati Uniti. Un inglese pulito ed efficace, una narrazione mai noiosa e le vicende appassionanti permettono

/

D’Entrèves: il filosofo dello Stato che difese le autonomie

Alessandro Passerin D’Entrèves, filosofo, accademico, e storico del diritto italiano, allievo di Gioele Solari, e con lui il Bobbio e il Firpo, è certamente oggi studiato come uno dei grandi filosofi novecenteschi dello Stato.  Ma fu anche uno dei più convinti sostenitori della causa delle autonomie, nato a Torino ma proveniente dall’antica famiglia valostana dei Passerin d’Entrèves et Courmayeur, ed autore di alcune lucide testimonianze, scritte agli albori di una democrazia ancora fragile, della

/

Su “A thousand small sanities. The moral adventure of liberalism” di Adam Gopnik

Dopo cinque anni di liceo classico uno si fa l’idea che esista una qualche qualità che si può chiamare saggezza, e che la Storia sia un movimento – pieno di sbandate, abbagli, incartamenti, tortuoso e inconsapevole quanto si vuole, ma fondamentalmente razionale – verso l’alto, verso la costruzione di un mondo più equo e gentile. Poi si cresce, si leggono certi libri, certe poesie, si ascoltano certe canzoni, si accumulano

/

Su COMPLOTTI! Da Qanon alla pandemia, cronache dal mondo capovolto di Leonardo Bianchi

«Ti dico che è vero. Ovvio che non ne parlano, ma se cerchi bene, voglio dire se cerchi davvero bene, sai su certi siti, sui canali giusti, qualcosa trovi». Sono nel tendone da circa venti minuti e davanti a me ci sono altre dieci o quindici persone in fila per fare il tampone (spero per Irons e Scott che House of Gucci valga una giornata di starnuti e pizzicore nasale),

/

Villa Primaverii e la megalomania dei Ceaușescu

Più di cento stanze, oltre quattromila metri quadri di proprietà e milioni di tessere di mosaico. Questi numeri danno la cifra della megalomania di Nicolae Ceaușescu, dittatore della Romania per oltre vent’anni (1965-1989) e della consorte Elena Petrescu. Villa Primaverii è situata a Nord di Bucarest, nel quartiere dell’Aviatorilor, in fondo all’omonimo boulevard; la penultima prima dell’ambasciata del Kuwait. Protetta da cinta murarie, è visitabile previa prenotazione. Durante l’anno, molti

/

Raymond Aron e quel libro-Cassandra che turbava la gauche

Il sociologo Raymond Aron propone, con “L’oppio degli intellettuali”, una pugnace demistificazione delle giustificazioni addotte da una casta di intellò “progressisti” al solo fine di conferire una sorta di “legittimazione” alla “religione secolare” del comunismo. Pubblicato agli albori delle grandi tensioni fra USA e URSS, questo lungo saggio non tradisce che pochissimi segni d’obsolescenza; consegna, invece, un sano esercizio polemico ai maître à penser delle sinistre occidentali, offrendo acute –