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La crisi di fronte a Benjamin Netanyahu

Quanto sta accadendo in Israele non ha molti precedenti: ogni settimana, infatti, centinaia di migliaia di persone manifestano in tutto il Paese per protestare contro le politiche del governo di destra guidato dal Primo Ministro Benjamin Netanyahu. Armati di bandiere israeliane, i cittadini di ogni fede, etnia e orientamento politico stanno mobilitandosi contro la riforma della giustizia voluta dall’esecutivo, il più a destra della storia. La riforma, ispirata da correnti

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Netanyahu, di nuovo

Questo avranno pensato molti osservatori al di fuori di Israele al delinearsi dei risultati elettorali del voto del 1 Novembre, che sembra consegnare 65 seggi alla coalizione dell’ex Primo Ministro e leader del Likud. Di nuovo. A niente sembra essere valsa, in termini di prospettiva elettorale, la formula di “governo del cambiamento” messa in campo da Naftali Bennett prima e da Yair Lapid poi: la coalizione di governo composta dal

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LA STELLA DI DAVID E L’ARCOBALENO: ISRAELE E LA COMUNITÀ LGBT

La settimana appena trascorsa ha visto lo svolgersi di una delle manifestazioni pubbliche più celebri e partecipate di Israele: l’annuale parata del Pride di Tel Aviv, che ha chiamato a raccolta oltre 170.000 persone da tutto il Paese per le strade di quella che è la sua città più vivace e dinamica. Tel Aviv, d’altronde, è la celebrazione della diversità come ricchezza e ne ha fatto un suo tratto caratteristico in tutte

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Normalizzazione e mosaico israeliano nel mirino del terrorismo palestinese

Mentre l’opinione pubblica internazionale è in altre faccende affaccendata Israele è di nuovo vittima del terrorismo palestinese. Undici sono i morti soltanto nelle ultime due settimane, numerose le località colpite: Beer Sheba, nel deserto del Negev; Hadera, sulla costa; Bnei Brak e Ramat Gan, nell’area metropolitana di Tel Aviv (per citare soltanto le città in cui ci sono state vittime). Città diverse per composizione etnica e sub-culture, accomunate dall’essere tutte

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Di Golda Meir, Shoah e altri demoni: appunti sul discorso di Zelensky alla Knesset

Domenica 20 marzo, alle 17:00 ora italiana, il tour del presidente ucraino Zelensky presso i parlamenti (e le opinioni pubbliche) dei Paesi democratici che sostengono la causa ucraina ha fatto tappa alla Knesset, il parlamento monocamerale dello Stato di Israele. Significativo per varie ragioni – non ultima il fatto che un presidente ebreo si sia trovato ad appellarsi al parlamento dell’unico Stato ebraico al mondo – l’intervento di Zelensky assume

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Tra Mosca e Kyiv, Gerusalemme

Un equilibrio difficile. È questo che la classe dirigente di Israele pervicacemente ricerca dall’inizio della guerra in Ucraina, non senza accomodamenti necessari, non senza contraccolpi che hanno eco nell’opinione pubblica fuori e dentro i confini dello Stato ebraico. Prima dimostrazione della “terza via” ricercata il gioco delle parti ai vertici dell’escutivo: quella di Yair Lapid, il ministro degli Esteri di Gerusalemme, che condanna senza mezzi termini l’aggressione russa ed esprime