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LETTA VA BENE. PER ORA

A sette anni esatti dal “tradimento” della direzione nazionale del partito democratico che lo sfiduciò massicciamente per incoronare Renzi nuovo presidente del consiglio, Enrico Letta, invocato da una sinistra in crisi di identità e consensi, ha sciolto la riserva accettando la segreteria del partito orfana del dimissionario Zingaretti. Quest’ultimo evento è la naturale conseguenza della caduta del governo Conte, sul quale Zinga e il suo cerchio magico avevano deciso di

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SIMONE WEIL E IL MANIFESTO PER LA SOPPRESSIONE DEI PARTITI POLITICI (di Paolo Pozzani)

Abbiamo rispetto per il nostro pensiero quando lo deformiamo in conformità a un insegnamento prestabilito? E quando ciò avviene, quali le conseguenze sulla comunità degli uomini? Potrebbe cominciare così, con due domande, questa breve esposizione di uno specifico frammento del pensiero politico di Simone Weil (SW, d’ora in poi) come è presentato nel “Manifesto per la soppressione dei partiti politici” (edizione Castelvecchi) scritto verso la fine della sua vita. Nel

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LA SQUADRA DI DRAGHI

Poco meno di due settimane. Questo il tempo rivelatosi necessario per formare il Governo Draghi. E nel corso di questi giorni, la domanda più scottante è stata: tecnico o politico? Tecnico o politico, questo è il dilemma Per ore e ore periti “maratoneti” e affini si sono chiesti se l’Italia avrebbe vissuto una rivisitazione del Governo Monti o se invece la politica sarebbe stata in grado di mantenere l’avamposto nell’esecutivo.

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COME D’INCANTO, LA TRANSIZIONE ECOLOGICA

Dopo tanti rumors, alla fine il governo guidato da Mario Draghi avrà un ministero per la Transizione ecologica. Ma in cosa consiste questo dicastero? E cosa avrà di diverso rispetto al “classico” ministero dell’Ambiente? Una guida per capire il ministero chiave del governo dell’ex presidente della BCE. Sono giorni piuttosto turbolenti per la politica italiana: da una crisi di governo aperta da Italia Viva, con la totale sicurezza del premier

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NON CI MERITIAMO DRAGHI… E ALLORA?

Replica all’articolo di Francesco Saverio De Marchi Troppo spesso noi liberali, o più vagamente noi che apparteniamo al quarto quadrante del political compass, siamo troppo severi nel giudicare la realtà. Francesco, che stimo dal punto di vista intellettuale e invidio per il fascino, non fa eccezione. Per quanto condivida la sua tesi di fondo e apprezzi particolarmente la scelta del titolo, trovo che l’analisi possa essere integrata di ampi tratti

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BEATI I POPOLI CHE NON HANNO BISOGNO DI EROI

Il Presidente Mattarella ha deciso di affidare la guida del paese all’ex governatore della BCE, Mario Draghi. Il CV del premier incaricato parla da solo. Uno degli italiani più rinomati fuori confine e, probabilmente, la persona più adatta a governare il paese in questo tragico momento. La situazione è sicuramente straordinaria e senza precedenti, ma qualcosa di molto simile è accaduto nel recente passato. Era il 13 novembre 2011. L’allora

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MARIO DRAGHI: LA NOSTRA ULTIMA CHANCE

Mattarella decide di calare l’asso affidando il Paese nelle mani del migliore disponibile sulla piazza, Mario Draghi. Una scelta per certi versi drammatica e disperata. L’ultima chance per il nostro Paese condannato ad un declino inarrestabile. IL LENTO DECLINO DELLA PALLINA ITALIA “Avete presente la teoria del piano inclinato? No? Ve la spiego. Se mettete una pallina su un piano inclinato la pallina comincia a scendere, e per quanto impercettibile

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LIBERTÀ ECONOMICA E POLITICA, DUE FACCE DELLA STESSA MEDAGLIA

Quale ruolo hanno le libertà economiche in una democrazia? Quale relazione c’è, se esiste, tra libertà politiche ed economiche? Prima di iniziare è fondamentale una premessa. Con questo articolo non voglio certo stimare un rapporto causale tra libertà economiche e politiche; ciò richiederebbe un lavoro ben più approfondito e al di fuori dalle mie competenze (assai limitate). Mi limito qui a un ragionamento basato sulla logica. Per argomentare la mia