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ESPORTS – QUANDO LE COMPETIZIONI SI FANNO VIRTUALI

CHE IL MONDO DEGLI ESPORTS SIA IN CRESCITA ESPONENZIALE È ORMAI APPURATO, MA COSA SONO GLI ESPORTS E PERCHÉ ESISTONO?

Alla domanda “conosci gli eSports?” potresti non avere le idee chiare riguardo a una possibile risposta. Tuttavia il micro-mondo che si muove all’interno di questo nome è piuttosto vasto e remunerativo – in termini di notorietà e non solo – per coloro che ne prendono parte.

Questa categoria del videogioco è spesso tralasciata dalla maggior parte del pubblico videoludico, nella fattispecie gli amanti delle simulazioni sportive, poiché su di essa si basano impegno, tesseramenti e dedizione che vanno ben oltre al mero giocare una competizione virtuale.

Spesso vengono associati nomi della realtà a quelle che si sono ormai affermate come “multigaming” ovvero società vere e proprie che usano la loro potenza mediatica in modo da assicurarsi una più che legittima visibilità all’interno delle competizioni negli eSports e nei social annessi, come Twitter o Instagram.

Esistono vere e proprie associazioni sportive dilettantistiche – o semplicemente ASD come nella realtà – atte a far tesserare i propri giocatori reali all’interno della competizione virtuale di appartenenza per garantirsi visibilità e progetti sempre più corposi.

QUANDO GLI ESPORTS RAGGIUNGONO VETTE IMPONENTI

Dare la possibilità di giocare competizioni di alto livello a chi non ha potuto vivere il sogno di poter calcare gli spalti del suo sport preferito nella vita reale – sia per mancanza di fondi o per problematiche relative a salute o simili – diviene una realtà che offre a tutti la chance di lottare per un posto di rilievo in una passione che accomuna tantissimi sportivi diversi tra loro.

Potersi riunire anche a grandi distanze semplicemente connettendosi per vivere un’emozione unica e condivisa a prescindere dalle condizioni fisiche è davvero incredibile!

Alla fine lo sport unisce oltre ogni diversità. Raggiungersi così in vicinanza nonostante la lontananza può divenire il futuro del confronto tra amanti dello sport e non ne potremo che giovare tutti.

TANTE OPPORTUNITÀ A PORTATA DI TASTI

E sì, come potrai immaginare il mondo degli sport virtuali è davvero variopinto. C’è chi gioca a calcio, chi a basket, chi vola in alto tra acrobazie colorate a bordo di un jet supersonico e chi tira martellate di gomma in testa alla gente per rimanere il “last man standing” e portarsi a casa la gloria in un terreno di guerra pieno di insidie… questi sono gli eSports!

Un’incredibile varietà di giocatori, tutti con passioni uniche, che condividono la propria attività con altri come loro. E non c’è da sentirsi esclusi in alcun modo: tutti possono trovare la propria strada.
Di giochi classificati come competitivi ce ne sono tanti e per tutti i gusti, non sarà facile decidersi se si amano più tipi di sport contemporaneamente.

Se sei un amante del calcio ad esempio – citando uno degli sport più seguiti al mondo – ti farà piacere sapere che se cerchi una squadra che sta cercando provinanti avrai la possibilità di un vero e proprio tesseramento annuale, un contratto con clausole al suo interno, l’ingresso in una vera e propria squadra primavera, uno “stipendio” in termini di visibilità sui social e, perché no, magari anche una chiamata in Nazionale.

Gli Esports offrono tutto questo semplicemente da casa tua, tenendo un controller in mano, una tastiera e un mouse o devices specifici per chi ha un’invalidità che altrimenti non avrebbe potuto fargli vivere un sogno.

Tutto questo è divenuto possibile grazie anche ad un numero sempre maggiore di richieste all’interno di questa realtà, che hanno portato le varie dirigenze a fare salti mortali per ottenere i mezzi con i quali ricreare un sistema virtualmente reale dove far sentire ogni giocatore al suo interno come appartenente ad uno sport vero.

PRO CLUB COME VELA MAESTRA DEGLI ESPORTS

Cos’è il Pro Club? Semplicissimo: è una modalità all’interno di FIFA – il videogioco targato EA Sports – che in molti conoscono ormai dal 2013 come importantissima funzione del gioco stesso, anche se esso nasce nel 2010 con uno spot pubblicitario, nel quale diversi calciatori del panorama nazionale si prestarono per far vedere la nuovissima modalità interattiva del videogioco.

fonte: creativecommonssearch/Doug Kline

Nacque lo slogan “we are eleven” per il titolo EA Sports FIFA 11, proprio ad affermare la novità che avrebbe segnato per sempre il modo di giocare il calcio virtuale. E’ di certo questo, senza ombra di dubbio alcuno, il contenuto più interessante per un videogiocatore di calcio che va ben oltre quello che è FIFA ULTIMATE TEAM, pluripremiata e rinomata modalità del gioco che vanta introiti giganteschi al colosso elettronico.

Il primo impatto con questo iter è peculiare: ti viene chiesto di creare un avatar, ovvero una rappresentazione virtuale del giocatore che vuoi interpretare, sia che tu voglia essere te stesso o impersonare un tuo idolo che seguivi fin da bambino. E sicuramente la soddisfazione di vestire i panni di te stesso, per come saresti potuto essere scendendo in campo realmente, non ha eguali.

NEGLI ESPORTS SII TE STESSO, SEMPRE!

Dopo la creazione dell’alter ego – che prevede anche una scelta di outfit, scarpette, accessori e via dicendo – si passa al cuore pulsante di Pro Club, ovvero lo scendere in campo da solo! Come sarebbe a dire da solo se sono solo anche quando gioco a FIFA in ogni altro modo?

L’unicità di questo modus operandi è che sarai solo tu e il tuo giocatore a scendere in campo. Eh già, non si parla più di un 1vs1 con 11 giocatori in campo controllati da te singolarmente, bensì un 11vs11 dove ogni videogiocatore controlla la sua controparte virtuale in campo insieme ad altri come lui.

Ruolo, statistiche, stile di gioco e tipologia del calciatore saranno interamente rappresentate da te, in un’immersione incredibilmente realistica del calcio come lo conosciamo, dove a scendere in campo sei tu e nessun altro. Avrai piena libertà di movimento, di comportamento e non solo.

Intorno a te altri 10 compagni di squadra che avranno mentalità uniche, stili di gioco diversi dal tuo e movimenti in campo che vengono dettati dall’esperienza realmente acquisita da loro nel calcio reale. Una sorta di aggiunta all’apprendimento del calcio vero, dove studi tattiche dettate da un allenatore e le provi in campo.

LA SOTTILE LINEA DEGLI ESPORTS CON LA REALTÀ

Tuttavia non solo EA Sports FIFA vanta questa peculiarità e potremmo parlare a lungo di quanti videogiochi ormai usufruiscano di tale funzione ma mi riservo il piacere che sia proprio tu, nella più totale libertà, a scoprire se il tuo sport preferito sia effettivamente capace di trascinarti nella piacevole corrente degli eSports.

E che i videogiochi siano sempre più magnetici per un pubblico in crescendo continuo è un fatto che non può essere ignorato. Nella fattispecie possiamo parlare di come i Beni Culturali abbiano espresso il proprio parere riguardo alla vena artistica insita nei più grandi capolavori virtualmente accessibili a tutti.

Tornando a parlare dello sport invece, ricreato come simulazione sportiva, magari hai vissuto un’avventura anzitempo e ancora hai nostalgia di ricalcare quel periodo della tua vita. Forse come altri hai avuto impedimenti che non ti hanno fatto vivere quell’esperienza nella totalità della stessa. In ogni caso l’evoluzione continua di questo campo apre le porte ad una ricostruzione virtuale al limite della perfezione che può farti rivivere quelle emozioni.

UN ESEMPIO DI GESTIONE MANAGERIALE

Come videogiocatore non posso che essere contento che sia stato affrontato il dibattito sul considerare gli eSports vere e proprie discipline olimpioniche virtuali ma al momento, purtroppo, non vi è nulla di sicuro e le decisioni del CONI sono ancora in attesa di revisione per poter dare una risposta certa.

A grandi linee proverò a spiegare quella che è la struttura di una ASD eSportiva, procedendo per gradi.
Una ASD ha come finalità quella di giocare competizioni senza alcuno scopo di lucro personale o per terze parti e, dato che il CONI non si è ancora espresso in termini legali sulla questione, l’associazione non è ancora riconosciuta come realtà sportiva e quindi non può essere paragonata ad uno sport vero e proprio.

A differenza con alcuni Paesi esteri, dove esistono corsi di formazione con specializzazioni in determinati rami dello sport virtuale che fungono da lauree lavorative da inserire nel loro curriculum vitae personale, qua in Italia ancora questo non esiste.

Le associazioni sportive dilettantistiche sono create prevalentemente per le multigaming, con specifiche diramazioni gestionali, dove si può scegliere una progettazione futura da costruire per esse. Un esempio lampante per spiegare meglio il tutto sono le accademy, luoghi virtuali che puntano a far crescere i giocatori dal punto di vista tattico e gestionale per garantirgli sbocchi come coach, manager o talent scout.

E chi lavora al suo interno vedrà riconoscersi i propri sforzi tramite certificazioni elettroniche rilasciate attraverso l’iscrizione all’albo ASI e il relativo conseguimento di titoli a livello di diplomi o lauree, come in altri campi di studio già esistenti realmente.

LO SCOPO DI UNA MULTIGAMING NEGLI ESPORTS

Parlando invece di multigaming possiamo dire che essa si occupa di più giochi in contemporanea nella stessa ASD, espandendo il loro dominio mediatico su varie piattaforme per un ritorno di immagine sempre maggiore e diversificato.

L’obiettivo futuro di queste ultime è la partecipazione a tornei ufficiali, sotto sponsor realmente esistenti, con la differenza sostanziale in confronto ai tornei di potersi accaparrare una parte di introiti economici per i vincitori di tali competizioni.

Questi ultimi verranno sempre e solo utilizzati a pro della multigaming, in modo da poter investire nel proprio futuro, andando a migliorare il proprio comparto tecnico e grafico, grazie anche a banner e loghi specifici utilizzati per animare ulteriormente il tutto.

Sicuramente c’è chi potrebbe far capire meglio come funzionano le cose all’interno di una multigaming, oltre che di un’associazione sportiva dilettantistica, nella fattispecie una di queste in particolare con la quale ho avuto piacere di approfondire molto le meccaniche dietro il mondo degli eSports e del competitivo in generale.

NON BASTA CREDERCI, BISOGNA VOLERLO!

Giorgio Lenzi, in arte GRF_Tyorgh sul web, capitano e presidente del Grifone Esports, squadra fondata nel 2014 come team su EA Sports FIFA divenuta poi ufficialmente ASD all’inizio del 2021, ci parla di come funzionano le regole di base per una società come questa condividendo con noi il loro biglietto da visita:

“Grifone Esports apre i battenti nel Gennaio 2021 e nasce dalla volontà di alcuni ragazzi italiani di sviluppare un progetto ASD multigaming e multipiattaforma, puntando ad avere una grande community con team ufficiali nella gran parte dei giochi competitivi e una piattaforma torneistica, offrendo ai nostri players una struttura professionale che possa appoggiarli nella loro crescita videoludica.”

E parlando in particolar modo di quella che è la loro missione da portare a termine: “L’ASD Grifone Esports mira a diventare un punto di riferimento nel panorama nazionale per gamers professionisti e non, ponendo come obiettivo quello di creare una grande e florida comunità virtuale dove gli appassionati si potranno incontrare e conoscere all’insegna degli eSports.”

Concludendo infine con le bellissime parole di fratellanza che legano ogni sportivo alla sua professione: “Dove i giocatori, agonisti o meno, possano trovare le risorse ed i servizi congrui alle loro esigenze eSportive, unendosi in una grande e comune passione: videogiocare competitivamente.

Che cosa stai aspettando? Unisciti anche tu in questa grande passione, concreta come mai prima d’ora, per metterti in gioco oltre l’età, la distanza e il sogno di divenire un atleta eSportivo!

7 Comments

  1. Bel articolo, queste realtà esportive fanno solo bene al movimento. Il Grifone io ne ho sentito sempre parlare bene, specialmente da team e responsabili che sono all’interno di questo settore in maniera professionale e lavorativa.

  2. Io non so chi voi siate ma quello che scrivete è una falsità, io sono da 8 mesi nell’ASD Grifone e c’è professionalità. Il problema più grosso sono alcuni player che entrano tentando di sfasciare quello che si crea. I tornei sono stati fatti, in tutte le squadre che sono state firmare da Apex (che c’è un allenatore che gestisce e fa allenamenti sia di gruppo che provati tutti i giorni) da COD che sono stato fatti un sacco di tornei con buoni risultati, ad arrivare a fifa che anche lì sono stato fatti campionati. Quindi i ragazzi che hanno scritto questi commenti probabilmente sono gli stessi che hanno solo creato casino.

  3. Mi accodo ai commenti precedenti e aggiungo che altro che community salvo sporadiche apparizioni il loro canale discord è perennemente vuoto

  4. Ahahahahah la grifonesport sono iscritto da 5 mesi mi hanno promesso tornei team e chissà cosa poi nulla ancora aperto ho pagato per una scatola di sabbia se non giochi a fifa sei solo un bancomat ridicoli

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