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ALESSANDRO DEL PIERO NAZIONALE: FRANCIA-ITALIA 2-1

Nessuno è perfetto. Nessuno è impeccabile, soprattutto quando si parla di calcio. Anche i fuoriclasse possono fallire. Ecco quindi un episodio che ha visto come protagonista indiretto una leggenda come Alessandro Del Piero. 

Ieri ha compiuto gli anni uno dei più grandi fantasisti del calcio italiano, leggenda Juventina e mio idolo dell’infanzia, Alessandro Del Piero. Numero 10. Leggendaria bandiera della Juventus. Fantasista e attaccante completo in ogni sua sfumatura. Seconda punta, ala sinistra o centravanti. Capace di segnare gol meravigliosi in ogni modo e dotato di notevole spirito di sacrificio, si è reso un calciatore unico nel suo genere, che ha sempre cercato di dare il meglio di sé. Rispettato oltre alle sue doti da calciatore per la sua umanità, il suo essere obiettivo, la sua correttezza e tranquillità. 

Si potrebbe parlare di tante grandi imprese rese possibili da questo campione, come il suo splendido gol al volo del 3-2 alla Fiorentina a inizio carriera, la famosa standing ovation dei tifosi Madridisti al Bernabeu in seguito alla sua doppietta, i suoi gol “alla Del Piero” e le tante competizioni vinte grazie alle sue prestazioni. E’ giusto però ricordare che anche i più grandi campioni possono vacillare, hanno sfortuna o hanno dei limiti. Nel caso di Del Piero, i suoi limiti si sono palesati nella storia con la Nazionale, in particolare nella finale dell’Europeo del 2000.

L’Italia, allenata da Dino Zoff, arriva in finale dopo un convincente percorso ai gironi, i quarti di finale contro la Romania e l’emozionante semifinale contro l’Olanda. La formazione può vantare campioni per cui non servono presentazioni come Cannavaro, Nesta, Maldini, Totti e il nostro Alex, già da 4 anni nel giro della Nazionale. A contrapporsi alla vittoria finale ci sono gli eterni rivali francesi, campioni del mondo in carica, guidati dalla fantasia di Zidane, i guizzi di Henry e la buona difesa di Thuram, Blanc, e Desailly. 

E’ ovviamente una finale tesa, ma non mancano le occasioni da rete fin da subito. Da una parte e dall’altra si cerca il vantaggio. I francesi spingono più dell’Italia proprio grazie allo scatenato Henry. L’Italia si propone in avanti meno, ma dimostra di essere in partita con qualche cross insidioso e una punizione pericolosa di Albertini. Il primo tempo si chiude sullo 0 a 0. 

Al 53esimo del secondo tempo è il momento di Alex Del Piero, che sostituisce Fiore. Il suo inserimento porta apparente fortuna alla compagine azzurra. Proprio due minuti dopo Pessotto da destra serve con un buon cross Delvecchio, che lasciato solo porta in vantaggio gli azzurri appoggiando in porta il pallone da pochi metri. La partita aumenta di intensità, con la bestia ferita che le prova tutte per tornare a sperare nella vittoria finale, spingendosi in avanti e scoprendosi in difesa.

E’ proprio 3 minuti dopo il gol che Del Piero ha tra i piedi l’occasione di ipotecare in maniera concreta la vittoria. Da solo davanti a Barthez, sbaglia clamorosamente.

L’evento si ripete sul finale, ancora una volta Del Piero in corsa a tu per tu con il portiere non riesce ad incidere. La Francia continua a spingere e più volte attenta alla porta difesa da Toldo. 

Quando ormai la vittoria sembra essere in tasca, allo scadere Wiltord, subentrato in partita, tira un forte rasoterra da posizione defilata che Toldo non riesce a trattenere, gelando la Nazionale. Il pareggio è compiuto, e immagino Del Piero possa sentire tutto il peso che assumono in questo momento quelle occasioni sprecate. 

La finale verrà quindi decisa ai tempi supplementari con la regola del Golden Gol, che vedrà trionfare chi per primo segnerà il gol decisivo. Nonostante il gol subito all’ultimo, l’Italia ha il dovere di crederci fino in fondo. Del Piero ci prova, ma sembra davvero essere irriconoscibile con i suoi tiri fuori misura. Infine la Francia dimostra di volere di più questo gol. Pires scende in fascia sinistra e mette il pallone dentro con un passaggio basso e deciso per Trezeguet, che con una cannonata di prima con il sinistro buca la porta azzurra, e consegna la vittoria alla sua Nazionale. 

Highlights della partita

L’Italia accarezza solo il sogno di poter vincere l’Europeo. La mancanza di cattiveria sotto porta condanna la Nazionale Italiana alla sconfitta, fortunatamente vendicata nella nota finale del Mondiale in Germania del 2006.

Purtroppo questa è sicuramente una delle esperienze più buie per la storia di Del Piero, che nonostante le sue statistiche in nazionale (quarto miglior marcatore di tutti i tempi) non è riuscito ad incidere davvero nei match importanti.

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