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Hannah Arendt racconta Adolf Eichmann a Gerusalemme

Nel dicembre di sessant’anni fa a Gerusalemme si concludeva il processo a Adolf Eichmann, funzionario del Terzo Reich, tra gli ideatori della Soluzione finale. Uno dei capetti nazisti che si erano nascosti in America Latina dopo la Seconda Guerra Mondiale. Sequestrato nel maggio del 1960 dal Mossad in Argentina, fu protagonista di un processo che fece Storia. Le memorie più lucide di quegli eventi le ha riportate ne La banalità
12 Dicembre 2021

MAIMAMMA MA SCRITTORI SÌ, SEMPRE

I cantanti sono artisti e gli artisti sono anche scrittori (così dicono); è uscito a metà ottobre il primo romanzo di Veronica Lucchesi e Dario Mangiaracina, che insieme costituiscono uno dei progetti musicali più interessanti dell’ultimo decennio, La Rappresentante di Lista. Chi ha visto un loro live lo sa, il loro spettacolo è più di un concerto, è un rito psichedelico e arcaico allo stesso tempo, la magia cresce ad
23 Novembre 2021

Digitize!

La prima cosa che stupisce scorrendo il sito delizioso della Biblioteca Gino Bianco è che non c’è traccia di norvegesi, e stupisce perché il sito è fatto talmente bene che uno, esplorandolo, si convince che debba essere nato per forza da qualche collaborazione, che so, con la Biblioteca di Oslo, o magari da qualche stage – e la convinzione cresce quando leggendo il sito della Fondazione Alfred Lewin, da cui
19 Novembre 2021

Gustáv Husák, il normalizzatore della Cecoslovacchia

Trent’anni fa moriva Gustáv Husák, la quinta essenza del grigiore burocratico comunista in Cecoslovacchia. Esperto della macchina totalitaria che serviva zelantemente, colto agente brezneviano, oggi è ricordato principalmente per aver sostituito il riformista Alexander Dubček e aver avviato la normalizzazione del paese. Il suo ritorno all’era post-staliniana dopo la repressione della Primavera di Praga contribuì a fare della Cecoslovacchia il paese più immobile a livello culturale di quelli del Patto
18 Novembre 2021

Ma se io volessi diventare una fascista intelligente? – Intervista a Claudio Giunta

“Ma se io volessi diventare una fascista intelligente, perché mai la scuola e lo Stato dovrebbero impedirmelo?” Claudio Giunta, scrittore e docente di letteratura italiana all’Università di Trento, se l’è sentito chiedere da una studentessa di un liceo di Milano al termine di una lezione. Un quesito certamente non banale, a cui non è seguita però una risposta poiché considerato troppo “provocatorio” da un insegnante del liceo. Questo libro nasce
4 Novembre 2021

Joachim von Ribbentrop: carriera di un “pazzo criminale”

Il ministro degli Esteri della Germania nazista Joachim von Ribbentrop venne arrestato ad Amburgo il 14 giugno 1945. Noto per l’infame patto che prevedeva la spartizione della Polonia con l’Unione Sovietica, era conosciuto anche per la sua arroganza. Il prefisso “von” se l’era appuntato al cognome per via di una zia che si era sposata con un nobile. Lo rimosse quando, nelle vesti di Manfred Berg si nascose per non
16 Ottobre 2021

Albert Camus, giornalista impegnato fra l’etica e la morale

Quali sono gli obiettivi e i doveri di chi occupa uno spazio nei media? Che cosa distingue un giornalista da un cortigiano? L’autore de “Lo Straniero”, premio Nobel 1957, non avrebbe scelto questa strada. Intraprese la professione per caso. Non negava di avere delle idee. Nell’esercizio del mestiere, tuttavia, le rimetteva sempre al servizio della verità e della libertà. Gli articoli del “giornalista” Camus consegnano agli aspiranti una preziosa lezione
13 Ottobre 2021

SABA UN UOMO COME TUTTI

Umberto Saba si serve della poesia come strumento di ricerca della verità, della pulsione vitale, che ritrova nell’immediatezza con la quale gli umili, i dimenticati conducono un’esistenza fatta di stenti , dove essere semplici equivale ad essere poveri, ed essere poveri vuol dire non poter lasciare spazio alla forma, vivere di sola sostanza. La Poetica di Saba La letteratura è in grado di rappresentare “i colori di una vita normale“? Certo! Basti
1 Ottobre 2021