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CHALLENGE OF 30 DAYS – SFIDA ACCETTATA

Durante il lockdown di Marzo e Aprile con alcuni amici videogiocatori mi sono divertito a fare una sfida giornaliera molto interessante. Ogni giorno, per trenta giorni, una differente domanda alla quale solo un videogiocatore completo potrebbe rispondere. Fu molto divertente perchè anche grazie agli altri due partecipanti conobbi alcuni titoli di cui sapevo ben poco, o addirittura meno.
Dunque sono qui per proporti la stessa 30 DAYS CHALLENGE un anno dopo. E con entusiasmo e spirito d’avventura ti mostro come è nata e come è cresciuta la mia passione per i videogiochi (chiaramente da Aprile scorso qualche cosa è cambiata).

PRESS START!

CHALLENGE D1: PRIMO VERO VIDEOGIOCO

Fu per me Donkey Kong Country per SNES (Super Nintendo Enterteinment System).
Tanta baldoria in un videogioco 3d coloratissimo e molto divertente.

Intro del gioco. Quanto mi piaceva!

CHALLENGE D2: IL MIO PERSONAGGIO PREFERITO

Senza dubbio Link, l’eroe del tempo.
Lo so che è muto, ma l’aura di leggenda che emana è impagabile.

Le emozionanti note musicali danzano con l’eroe del tempo

CHALLENGE D3: UN VIDEOGIOCO CHE VIENE SOTTOVALUTATO

Ne ho sicuramente alcuni che varrebbe la pena nominare fra i videogiochi più sottovalutati. Eppure di getto mi viene da dire LIFE IS STRANGE. Ai più sconosciuto (issimo) ma con una narrazione scorrevole, emotiva e divertente che usa colpi di scena riusciti con una colonna sonora stupenda. Validissimo (pure il secondo merita tantissimo).
PS: mi dispiace, Chloe.

Una scena che apre uno degli episodi che suddividono la storia

CHALLENGE D4: IL VIDEOGIOCO DEL PIACERE PROIBITO

Direi che Grand Theft Auto V è stato il gioco che ho scaricato più volte. Gigantesco e stupendo sotto quasi tutti i punti di vista, ancora in grado di macinare numeri di vendita impressionanti dopo 8 anni. Prossimo ad uscire anche su PS5 ed Xbox series X con tutti gli adattamenti del caso, è il terzo videogioco più venduto della storia (dopo Minecraft e Tetris).
Usato per lo più come passatempo, è un vero e proprio godimento personale.

Trailer d’annuncio del gioco (2011)

CHALLENGE D5: PERSONAGGIO A CUI VORRESTI SOMIGLIARE DI PIU

Dico come personaggio (più che altro la parte del “vorrei somgliare”) Nathan Drake, Uncharted.
Ma per forza dai! Io non vorrei mai (in una vita alternativa) staccare teste a demoni sputafuoco con le spade del caos (cit.) o mangiare frutti wumpa scappando da Cortex che spara raggi laser (cit.) ma piuttosto vorrei cercare tesori leggendari in giro per il mondo, ma certo! Stiamo sognando giusto?

Momenti di gioco difficili da dimenticare

CHALLENGE D6: IL PERSONAGGIO PIU FASTIDIOSO

Per esempio i personaggi davvero fastidiosi sono i nemici che appaiono random o i mini boss durante l’avventura, e non posso che finire su Dark Souls. E per forza chiamo in causa
IL DEMONE CAPRA.
Mai, mai, mai nella vita da videogiocatore sono stato tanto male. Lo combatti in uno spazio angustissimo e muori dalle duecento alle trecentomila volte. La difficoltà è data soprattutto perché sei nuovo a Lordran e non hai ancora ben capito come fare, ma questo al demone capra non interessa.
Una sfida che ricorderò per sempre.

Ovviamente non è andata affatto così bene la prima volta

CHALLENGE D7: LA MIGLIORE COPPIA

Jak and dexter!
Ho sempre tifato per Naughty Dog nella faida storica con Insomniac (ho scelto Crash Bandicoot piuttosto che Spyro the dragon, ho scelto Jak piuttosto che Rachet & Clank. Ho certamente preferito Uncharted a Resistance).
Ma venendo al punto, è un duo troppo super per non vincere a mani basse. Leggendario, iconico, divertente.
Jak 2 rimane un gioco della madonna ancora oggi.

Il trailer del gioco del dinamico duo. Divertimento assicurato!

CHALLENGE D8: MIGLIOR COLONNA SONORA

Tutti gli angeli con me!
Oltre ad essere una musica celestiale e bellissima rappresenta per me un ricordo molto potente che risiede nel mio cuore. La colonna sonora di un gioco che amo e ho amato tanto. L’ho giocato tante volte e non mi ha mai stancato. La migliore colonna sonora in un gioco è di
Dragon quest VIII – l’odissea del re maledetto.

Non ce la faccio, troppi ricordi

CHALLENGE D9: LA SCENA PIU TRISTE

La morte di Arthur Morgan nel finale cattivo.
La regia, le luci, la sceneggiatura.
Dopo una estenuante lotta con Micah è dopo averlo maledetto, mi spara a sangue freddo in piena fronte mentre piove ed e molto buio. Morirò solo, al freddo, tradito nella mente e nel cuore dagli ideali di Dutch, che hanno portato il capobanda alla follia ma non prima di aver mandato me nella tomba.
Musica emozionante, scene drammatiche e giù il sipario.

Arrivederci, Polmone Nero

CHALLENGE D10: BEST GAMEPLAY

Il gameplay spesso scinde dalla bellezza o meno di un gioco stesso.
A mio avviso e gusto personale, il miglior gameplay si ha quando il proseguire dell’avventura ti porta a conoscere cose nuove per aumentare la qualità dell’esperienza dell’interazione del giocatore con il gioco. Dico
The Legend of Zelda – Breath of the Wild.
La vicendevolezza col mondo di gioco così completa come in questo Zelda, è difficile da trovare.
Puoi fare tutto, e se ti viene in mente di fare qualcosa in più, ti è consentito.
Certo Nintendo non ha le specifiche tecniche di una console come Playstation o Xbox, ma è davvero incredibile: il mondo di gioco è veramente al tuo servizio. È più vai avanti, più questo rapporto si consolida.
STUPENDO.

Momenti di gameplay. Davvero un gioco unico

CHALLENGE D11: PIATTAFORMA DI GIOCO SCELTA

Ho avuto molte Nintendo, ma dal 1995 sono affezionato a Playstation. Non che mi ritenga un fedele crociato di quella stupida guerra che chiamano “console war” ma semplicemente perchè ho sempre amato di più le esclusive di casa Sony.

L’intro della prima console. Un ingresso in un altro mondo

CHALLENGE D12: UN GIOCO CHE TUTTI DOVREBBERO GIOCARE

Dark Souls.
Perché mai in vita ho conosciuto un gioco strutturato così bene.
Una narrazione di Miyazaki (non quel Miyazaki) davvero incredibile.
Una storia da capogiro in cui si crea un pantheon di divinità che non ha nulla da invidiare ai miti greci. Le caratteristiche di un RPG come pochi sul campo, la percezione di videogioco cambia da quando provi Dark Souls. Per mille motivi. Sicuramente molto difficile, ma ti permette di evocare personaggi di altri mondi (ovvero guidati da un amico o da un giocatore con lo stesso gioco) così da affrontare più facilmente le difficoltà piu ardue! Una cosa però sopra tutte: ogni gameover, frequentissimo nella prima run, è una motivazione per farti diventare un videogiocatore migliore. Secondo me, è da provare.
Perché se capisci come funziona, te ne innamori perdutamente.

Video ironico ma assolutamente vero, che descrive il momento in cui evochi un tuo amico che ti accompagni nella partita

CHALLENGE D13: UN VIDEOGIOCO GIOCATO PIU DI 5 VOLTE

Crash bandicoot!
Crash l’ho finito tante volte in PS1 e in PS2 grazie alla retrocompatibilità. Considero anche la remastered di N- Sane trilogy su PS4 (certamente giocata e finita). Chiamo in causa anche Kingdom Hearts 1 e 2 e Pokèmon Argento.

Il primo gioco su PS1 e la versione remake di PS4

CHALLENGE D14: SCATTA UNA FOTO DEL GIOCO A CUI STA GIOCANDO ADESSO

Al tempo del lockdown stavo giocando a Days of the tentacle, di Lucasarts (RIP).
Adesso sono a Night City su Cyberpunk 2077.

Un pò di “best moments” di un gioco tanto chiacchierato quanto oramai leggendario

CHALLENGE D15: MIGLIOR “CUT SCENE”

Regá, per me non c’è storia. In 15 anni di assidua storia videoludica, c’è stato un momento di scena in video che mi ha fatto scendere letteralmente la mascella in terra.
Quando un fan service incontra una regia da premio oscar.
Dove Kratos, nonostante tutto, non riesce a fuggire dal suo passato in
God Of War (2018).
Tre lettere in fila: WOW. C’è stato un “oooooh mio dio” secco, riecheggiante.
Me lo ricordo come uno dei momenti più alti di un gioco da 10+.

Una vecchia conoscenza si palesa davanti a Kratos.

CHALLENGE D16: ANTAGONISTA PREFERITO

Ne posiziono tre:

1) il signore dei tizzoni Gwyn – Dark souls
Con il suo non accettare l’inevitabile, la sua invidia e la sua paura verso la razza umana da inizio ad un “uragano” di problemi che inghiottirà tutto e tutti in cicli di ere millenarie. Un vero birbante in fatto di casino.

2) Zachary Hale Comstock – Bioshock infinite
Un nemico quasi invisibile durante tutto il gioco, scoprendo poi alla fine che lo hai sempre avuto accanto, che condanna interi “mondi” con il suo gesto di rapimento di Elizabeth/Anna. Capisci poi, in realtà, che è un uomo che odia se stesso. Ogni azione con causa ed effetto nasce per punire una vita sbagliata. Molto cattivo, tuttavia.

3) il Joker – Batman Arkham Night
Oscar al miglior attore non protagonista. Che bomba, bellissimo.
Un nemico leggendario che muore nel corpo, ma la sua volontà si incastra nella testa dell’eroe come esempio di “mostro interiore”, che ognuno di noi deve imparare a combattere. Si instaura nei reconditi meandri della mente di Batman mettendogli davanti agli occhi le sue più oscure paure. Sconfiggerlo dunque è una doppia soddisfazione: l’accettazione per le proprie turbe e la definitiva sconfitta di un cattivo da palcoscenico.

Scelgo Zachary Hale Comstock – Bioshock infinite.
L’inferno che vive dentro di lui (dovuto principalmente allo stress post traumatico della guerra) lo trasmette in un’intera città e sulle persone che la abitano. Solo odio intorno a lui. Odio,
e un gigantesco uccello meccanico robotizzato omicida dagli occhi rosso sangue. Benvenuto a Columbia, stronzo.

Il momento dell’incontro. Che giocone, ragazzi

CHALLENGE D17: PROTAGONISTA PREFERITO

Ezio Auditore. Lo muovi dai primi vagiti quando è neonato in braccio alla madre, fino alla soglia della sua vecchiaia. Una saga che era bella, bellissima. Un personaggio super carismatico, che devo citare per forza. Assassin’s creed II rimane il miglior gioco della serie, e non a caso il suo personaggio è diventato icona del videogioco nel nuovo millennio.
Sei un grande Ezio.

Suggestivo trailer dell’E3 di undici anni fa. Il momento più alto della serie

CHALLENGE D18: UN POSTO VISTO IN UN GIOCO IN CUI VORREI VIVERE

Io a primo impulso direi subito i Caraibi nel 1600 in barca con Edward Kenway. A braccetto con Teach e Jack Rackham su Assassin’s creed Black Flag. Vestito da assassino e facendo il pirata, vivendo mille avventure per il resto dei miei giorni. Lo sogno sin da bambino, mi piacerebbe tantissimo…..Poi ho pensato che effettivamente il resto dei miei giorni sarebbero in un mondo pieno di morte per impiccagione, peste e fame nera a bordo di una nave che causerebbe malattie dolorosamente atroci. Dunque, alla luce di questo fatto mi sento di dire che il mondo che popolerei di più, rimanendo con i “piedi per terra” sarebbe la San Francisco hackerizzata da me, super hacker, di Watch Dogs 2.

Il Trailer del gioco

CHALLENGE D19: MIGLIOR MAPPA DI GIOCO

Considerando un fattore importante, ovvero quello dell’interazione totale nel mondo di gioco, una mappa davvero stupenda è quella di The Witcher 3. Dalle ambientazioni più disparate, terribili, esotiche. Un dark fantasy che non lascia nulla al caso, stupendo.

Certo, la bellezza di Red Dead Redemption 2 di poter passare dalla sabbia rovente del Messico alle montagne innevate in meno di 10 minuti è impagabile.

O in Dark Souls. Dove senza caricamenti di alcun tipo passi ore e ore a scavare sempre più a fondo nell’entroterra per ritrovarti alla fine di tutto al punto iniziale di gioco, pazzesco (un level design da primo premio).
Ce ne sono tante, ed è vero. Però intendo la mappa cucita addosso al personaggio ed alla storia, e questo l’ho amato tanto in the Witcher 3.

Filmato davvero esaustivo per ciò che intendo

CHALLENGE D20: MIGLIOR GENERE DI GIOCO

Penso senza ombra di dubbio che l’open world mi appartenga da sempre e lo farà ancora per molto. Il fattore esplorazione e la curiosità che ti spinge fuori a causa di ciò, mi fa letteralmente impazzire. Quando dopo ore di gioco sei sulla stessa zona perché è piena di cose da scoprire (Breath of the wild, Gta V, Red Dead Redemption 1 e 2, Pokemon, the Witcher 3, Skyrim e Fall Out per citarne alcuni) e se ci infili anche componenti RPG diventa il top.
Dico open world/rpg in memoria di Dragon Quest VIII che mi ha regalato emozioni uniche quando ero piccolo, trasmettendomi il gusto vero e proprio del viaggio inteso come
strada è alle spalle, il mondo avanti”.

Momenti salienti di Skyrim, tra i capisaldi del genere

CHALLENGE D21: GIOCO CON STORIA MIGLIORE

Ho scelto Red Dead Redemption 2. Mai sono stato dietro ad una storia più intensa di questa. Fai un vero viaggio, in ogni senso possibile della parola. Sei inerme davanti ai cambiamenti dell’epoca che stai vivendo, con l’industrializzazione che cresce sempre più mentre il mondo che prima era la tua casa sta piano piano buttandoti via. I personaggi, la scrittura degli stessi e degli eventi che portano alla conclusione di un racconto emozionante tra ferro, polvere e sangue. Veramente bellissimo.

Trailer 2 del gioco (ma che bomba era?)

CHALLENGE D22: SEQUEL PIU DELUDENTE

Non ho ricordo di una grossa delusione videoludica.
Aspetta un momento. Mai?! E I 90€ DI STAR WARS BATTLEFRONT II DELUXE EDITION DOVE LI METTIAMO?! Per avere una carta battaglia di Yoda che non ho nemmeno mai usato. Il gioco in se non è brutto, ma come suggerisce il titolo del Day22, deludente. La campagna fa ribrezzo, le animazioni dei pg sono di legno. Le battaglie aeree sono leggermente frizzanti ma non vanno oltre.
E poi si trasformò in un pay to win, e li mi fermai. Graficamente è mostruoso davvero, però ahimè comprai quel titolo con una foga mai vista e la delusione è stata tanta (almeno Mafia III per un periodo fu gratis)

Trailer di annuncio dell’edizione speciale. Se aguzzi la vista, vedi me che abbocco come un baccalà

CHALLENGE D23: GIOCO CON IL MIGLIOR STILE GRAFICO O ARTISTICO.

Per quanto riguarda la potenza grafica devo mettere sopra tutto The Last of Us parte 2. L’ultimo titolo in esclusiva per Play Station spreme il software come una arancia matura, e non ci resta niente. Spinge al massimo questa generazione. È troppo bello. L’utilizzo della luce è da studio cinematografico. In PS4 PRO gira che è una meraviglia.
NB: menzioni onorevoli per Death Stranding (Kojima production); Resident Evil 2 remake (Capcom) e God of war (Santamonica) che graficamente sono incredibili.
Mentre per l’art style per forza ci metto il platform Cup Head.
È uno sballo da vedere, troppo troppo troppo togo.

The Last of Us – parte 2 in pompamagna nel trailer di lancio italiano
Cuphead col suo stile retrò

CHALLENGE D24: VIDEOGIOCO CLASSICO PREFERITO

The legend of Zelda – Ocarina of Time
Da fan della saga, un gioco immortale.
Innovatore, lungimirante, gigantesco e fra i precursori del 3D.
Lunga vita ad Hyrule e all’eroe del tempo.

Trailer originale americano. La storia

CHALLENGE DAY 25: IL GIOCO CHE PROGRAMMI DI GIOCARE

Al tempo della quarantena era Jedi Fallen Order di Electronic Arts. È passato un anno, l’ho giocato e pure platinato, dunque oggi dico Sekiro: Shadows Die Twice di FROMSOFTWARE.
Pronto a tirare giù tutti i santi, ne sono sicuro.

Annuncio dell’ultimo titolo targato Fromsoftware

CHALLENGE D26: MIGLIOR VOCE NEL DOPPIAGGIO

Dutch van der Linde, con la voce di Benjamin Byron Davis.
La sua voce fredda con fare meschino che recita “stay warm. Stay strong. Stay with me” mi riecheggia spesso in testa.
Diavolo tentatore, selvaggio, crudele, egoista, sognatore.
Uomo.
We can’t always fight nature, John. We can’t fight change, we can’t fight gravity, we can’t fight nothin’. In my whole life, all I ever did was fight…

Dutch van der Linde, il capobanda

CHALLENGE D27: SCENA PIU EPICA DI SEMPRE

Come fai a non mettere la prima ora e mezza di God Of War 3?
Più nello specifico, se richiede una scena precisa, l’arrivo di Poseidone. È una roba che ti lascia esterrefatto. Dici “wow” ogni otto o nove secondi in maniera cadenzale, per circa un’ora. Un gioco gigante, davvero pazzesco. Su PS3 quasi 10 anni fa, incredibile.

CHALLENGE D28: SVILUPPATORE PREFERITO DI VIDEOGIOCHI

Cito Naughty Dog, perchè ho giocato ore ed ore a tutti i suoi titoli con molto piacere. Ognuno di essi in fasi diverse di età da Crash Bandicoot a Nathan Drake con la saga di Uncharted, fino alla potenza travolgente di Ellie e Joel nei due magnifici The last of us. (in mezzo c’è la mia amatissima trilogia di Jak and Dexter).
Li vorrei tanto vedere in una nuova ep (se si riflette è dal 2013 con The last of us – parte 1 che non propongono roba nuova. Ma per carità, va benissimo).
Con la loro potenza grafica e la loro capacità narrativa sono sicuro che non deluderanno per molti anni.

Una classifica dei migliori giochi targati Naughty Dog

CHALLENGE D29: UN GIOCO CHE CREDEVI NON TI PIACESSE, INVECE HAI FINITO PER AMARLO.

Ma senza dubbio è proprio Dark Souls.
E ci metto il primo, piuttosto che il terzo ovviamente. Che quando sono arrivato a Lothric, il regno di gioco del 3, ero già rodato nelle meccaniche del gioco e potevo solo aspettarmi di meglio.

Ho sempre giocato a quasi tutto per ora, ma ricordo come etichettassi Dark Souls come un gioco estremamente di nicchia, da malati e antipatici che denigrano il prossimo se non lo giochi. E in effetti lo capisco: quella roba cambia radicalmente l’idea di videogioco. Quasi a dire “da Dark Souls in poi, cerco sempre un livello di qualità che non trovo nella spazzatura di oggi”.
Io non sono così drastico, ma capisco il punto di vista di chi enuncia queste frasi.
Una volta entrato a Lordran, non ne esci più.

È stupendo, accidenti. Non l’avrei mai detto e sono pronto a suggerirlo a spada tratta: preparati ad affrontare sfide veramente tanto impegnative, ma come base e struttura di un videogioco unico davvero.

Trailer del gioco: criptico, oscuro, bellissimo

CHALLENGE D30: IL TUO GIOCO PREFERITO DI SEMPRE

Dragon quest VIII – L’odissea del re maledetto.
Lo conobbi nel 2006, rientrando da un viaggio a Londra con amici. Lo andai a comprare, convincendomi che era un gioco disegnato da Akira Toriyama.
Ne rimasi folgorato. Sarà che di jrpg (Japanese role-playing game, ovvero videogiochi con combattimenti a turni) avevo già corroso le cartucce Pokémon e quindi sapevo cosa mi si parava davanti.
È stato amore a prima vista.

E ancora oggi nel 2021 mi capita di vedere qualche frame di gioco ed emozionarmi. Ricordo come aspettavo che d’estate i miei genitori uscissero la mattina presto per andare al lavoro, così che io accendessi la mia PS2 e mi lanciassi nel mondo di Dragon Quest VIII. In estate da ragazzino, a casa di un amico in campagna, la sera giocavamo a cannone a questo stupendo titolo con il fresco che arrivava dalla finestra e i grilli notturni che ci accompagnavano attraverso il regno di Trodain, corrotto dalle malefatte di Dohulmagus.
L’ho giocato un’infinità di volte, non mi ha mai stancato.
Avventura leggendaria, mondo aperto, crafting, rpg, Akira Toriyama.

Un eroe che assembla un gruppo di pittoreschi amici per sconfiggere il signore del male. Con un finale nascosto che apre ulteriormente la longevità del gioco, cambiando quasi radicalmente le carte in tavola.
Lo ricorderò per sempre come il gioco che ho amato di più, fra i più.

L’inizio della grande avventura.

Termina qui la mia challenge dei 30 days videogames. Se vi è piaciuta ditemi la vostra! I pareri sopracitati sono assolutamente soggettivi. Probabilmente matureranno negli anni, ma quello che ho elencato sopra rappresenta il 99% della mia vita da videogiocatore.

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