Raymond Aron e quel libro-Cassandra che turbava la gauche
Il sociologo Raymond Aron propone, con “L’oppio degli intellettuali”, una pugnace demistificazione delle giustificazioni addotte da una casta di intellò “progressisti” al solo fine di conferire una sorta di “legittimazione” alla “religione secolare” del comunismo. Pubblicato agli albori delle grandi tensioni fra USA e URSS, questo lungo saggio non tradisce che pochissimi segni d’obsolescenza; consegna, invece, un sano esercizio polemico ai maître à penser delle sinistre occidentali, offrendo acute –