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Il crollo di Netflix, il sentimento anti-occidentale fra l’Africa e le Americhe e le altre notizie indispensabili per questa settimana

Cari ascoltatori, bentrovati! Da oggi, venerdì 29 aprile 2022, trovate la quarta puntata de La Minestra degli Esteri, il primo podcast firmato AlterThink. È disponibile su tutte le piattaforme di streaming audio, da Spreaker a Spotify passando per Apple Podcast, e vi propone una selezione variegata di tematiche quasi completamente ignorate dai nostri media questa settimana, oltreché una rassegna stampa frizzante e alternativa. In apertura, il punto sull’esito delle Presidenziali

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Commentiamo il dibattito fra Macron e Le Pen con Giovanni Diamanti e le altre notizie indispensabili per questa settimana

Cari ascoltatori, bentrovati! Da oggi, venerdì 22 aprile 2022, trovate la terza puntata de La Minestra degli Esteri, il primo podcast firmato AlterThink. È disponibile su tutte le piattaforme di streaming audio, da Spreaker a Spotify passando per Apple Podcast, e vi propone una selezione variegata di tematiche quasi completamente ignorate dai nostri media questa settimana, oltreché una rassegna stampa frizzante e alternativa. Il dibattito fra Emmanuel Macron e Marine

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Le Pen vs Macron, un po’ di Trump e le altre notizie indispensabili per questa settimana

Cari ascoltatori, bentrovati! Da oggi, venerdì 15 aprile 2022, trovate la seconda puntata de La Minestra degli Esteri, il primo podcast firmato AlterThink. È disponibile su tutte le piattaforme di streaming audio, da Spreaker a Spotify passando per Apple Podcast, e vi propone una selezione variegata di tematiche quasi completamente ignorate dai nostri media questa settimana, oltreché una rassegna stampa frizzante e alternativa. Esce infatti negli Stati Uniti un libro

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La sfida del grano e le altre notizie indispensabili per questa settimana

Cari ascoltatori, buongiorno! Da oggi, venerdì 8 aprile 2022, trovate la prima puntata de La Minestra degli Esteri, il primo podcast firmato AlterThink. È disponibile su tutte le piattaforme di streaming audio, da Spreaker a Spotify passando per Apple Podcast, e vi propone una selezione variegata di tematiche quasi completamente ignorate dai nostri media questa settimana, oltreché una rassegna stampa frizzante e alternativa. Parleremo anche e soprattutto di Ucraina, ma

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“A TAVOLA, È PRONTA LA MINESTRA!”

Il punto sulla settimana che va concludendosi e un anticipo di quella che si annuncia: La Minestra degli Esteri – il podcast firmato AlterThink – è servita. Alla base dell’idea, una domanda: perché non portare al nostro pubblico, ogni settimana, giornali poco citati nelle rassegne stampa nostrane, notizie accantonate dai nostri media, realtà condannate all’opinionismo strampalato? È possibile “sintonizzarsi” sul mondo che cambia? Insomma, provare a leggere l’attualità internazionale tramite

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Media pubblici e privati, una nuova querelle politica in Europa?

“I francesi non hanno più bisogno di finanziare la propaganda immigrazionista e woke di France Inter, che non esita a insultare le persone non allineate” tuona zelante Éric Zemmour, ex tribuno televisivo, oggi lanciatosi a capofitto nella corsa all’Eliseo. “Restituiremo ai francesi 2,8 miliardi di canone televisivo” lo segue a ruota Marine Le Pen. Da qualche mese, l’avversione alla radiotelevisione pubblica sembra essere infatti diventata lo sport nazionale prediletto dai

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Raymond Aron e quel libro-Cassandra che turbava la gauche

Il sociologo Raymond Aron propone, con “L’oppio degli intellettuali”, una pugnace demistificazione delle giustificazioni addotte da una casta di intellò “progressisti” al solo fine di conferire una sorta di “legittimazione” alla “religione secolare” del comunismo. Pubblicato agli albori delle grandi tensioni fra USA e URSS, questo lungo saggio non tradisce che pochissimi segni d’obsolescenza; consegna, invece, un sano esercizio polemico ai maître à penser delle sinistre occidentali, offrendo acute –

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Éric Zemmour, se un polemista reazionario sogna l’Eliseo

Urticante, divisivo, smaccatamente antipatico: l’editorialista e scrittore, fresco di un fruttuoso ritorno in libreria, aspira – neanche troppo candidamente – a porsi al timone di una scuola ultraconservatrice nata “all’ombra” della dinastia Le Pen. Le prospettive di una sua possibile candidatura alle presidenziali terrorizzano Marine, mentre dalla sinistra promettono una mozione per impedirne l’ascesa politica. E su Twitter già spopola l’hashtag #zemmouroides. L’ufficializzazione? Potrebbe arrivare a giorni. Giovani e anziani