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CHRONO TRIGGER: L’AVVENTURA È LAGGIÙ!

Un classico perduto nel tempo

Prima di Chrono Trigger, parliamo dei retroscena. Non è la prima volta che mi espongo personalmente nei confronti di Akira Toriyama, glorificandone la persona e celebrandone il culto come il più grande mangaka della storia. Certo, tutti conoscono Dragon Ball per mille motivi.
Ma anche nel mondo dei videogiochi, il lungimirante Akira sensei ha avuto un ruolo fondamentale che ha fatto palpitare tantissimi cuori, compreso il mio.

È il 1986 e mentre al cinema escono film come “I Goonies” e “Ritorno al Futuro” vanno per la maggiore le storie d’avventura di Steven Spielberg e George Lucas. Seguendo la scia di questo cinema, il videogioco si impone con storie di principesse, eroi a cavallo e destini da compiere secondo profezie.
Escono titoli leggendari come The Legend of Zelda e Dragon Quest.

Di quest’ultimo Akira Toriyama diventa il character designer dei personaggi e del mondo di gioco che compone la famigerata l’opera di Enix, saga giunta al suo undicesimo capitolo più numerosi spin-off. Ma è con Chrono Trigger che nel 1994 il sensei da il meglio di se. Insieme al dream team composto da Hironobu Sakaguchi (Final Fantasy) e Yūji Horii (Dragon Quest) danno vita all’iconico jrpg che è considerato da molti videogiocatori uno dei migliori videogiochi di sempre. Chrono Trigger entra di prepotenza nell’Olimpo del gaming in poco tempo, ma è destinato a rimanerci per sempre.

Il magico trailer del 1995. Non fatevi ingannare, non è invecchiato di un giorno.

Passato, presente e futuro

La storia di Chrono Trigger prende coraggio e si lancia senza paura in quello che è spesso considerato territorio ostile da molti sceneggiatori: le avventure sui viaggi nel tempo. I personaggi che compongono il tuo party vengono tutti pescati da ere differenti mano a mano che ti inoltri nel cuore della storia. Tutti uniti nell’unico scopo di evitare la distruzione del mondo da parte del Grande Male Lavos, qui un parassita che prosciuga l’energia della terra, che inizia ad operare con le sue malefatte milioni di anni nel passato, durante l’ancestrale era preistorica.

Se avessi un po’ più di tempo

“Ma aspetta un momento! Io ho tutto il tempo che voglio!” Diceva Marty mc Fly prima di cambiare il corso della storia per volgerlo a proprio favore. In Chrono Trigger accade esattamente questo. Tutto ciò che fai, tutte le azioni che compi vedono modificare l’ambiente e le reazioni dei personaggi nelle varie epoche diverse. Un vero e proprio butterfly effect! È stato infatti il capostipite di tutto questo, dove le decisioni del giocatore alterano lo sviluppo della trama e dei filmati in animazione sullo schermo.

Parte delle scene animate, con l’inconfondibile tratto di Akira Toriyama!

L’innovazione più grande di Chrono Trigger

Il combat system rappresenta il fiore all’occhiello di quest’opera magnifica. Durante gli scontri ciascuno dei tre personaggi combattenti (i quali, ad un certo punto del gioco, potranno essere scelti liberamente dal giocatore, come già accadeva per la prima volta in Final Fantasy VI) può agire dopo un certo periodo di tempo, dipendente dalla statistica Velocità. I personaggi possono attaccare con l’arma equipaggiata, usare oggetti o utilizzare speciali Tecniche e Magie. Queste ultime diventano delle Combo quando due (o tre) personaggi le utilizzano contemporaneamente. Coordinando ogni cosa con musica d’avventura di primo ordine. E tutto questo non si era mai visto!

La fanfara tipica del momento “vittoria”

Se tornassi indietro, inventerei la macchina del tempo

Tutta quanta l’avventura si basa esattamente sul tempo. Ogni personaggio impara nuove cose ogni volta che interagisce con le persone o l’ambiente delle diverse epoche temporali. Chrono, il nome del personaggio protagonista dell’avventura, è silenzioso per quasi tutta la storia (tecnica adottata spesso, come in The Legend of Zelda o Dragon Quest) ma questo non lo allontana da momenti toccanti, apprensivi o risolutivi in base a ciò che accade durante il gioco. Dalla brillante Lucca, l’arguta inventrice, alla principessa ribelle Marle. Da Robo, automa robotico rifiutato dai suoi simili perché empatico ad Ayla, la donna delle cave dell’era preistorica, che poco capisce di tutta la situazione ma quanto basta per comprendere che la terra tra migliaia di anni scomparirà.

Il Chrono Trigger (piccolo spoiler)

Il Chrono Trigger del titolo (chiamato anche Uovo del Tempo) è un piccolo marchingegno in grado di manipolare il flusso della causalità. Avvisando come da titolo della presenza di uno spoiler, esso non è fondamentale perché fa parte comunque di uno dei 13 finali a disposizione del gioco.

Il Chrono Trigger avrà un effetto pari a quello degli sforzi di chi se ne serve, non di più, non di meno. Crono, che viene ucciso dal mostro parassita Lavos nel 12000 a.C., è un soggetto fondamentale per il continuum spaziotemporale e i suoi amici non si risparmiano nel cercare di riportarlo in vita (o, meglio, impedirne la morte). Il Chrono Trigger quindi, rispondendo a queste energie, si schiude riportando Crono in vita (ma non per forza). A prescindere da questa linea narrativa, si utilizza l’uovo del tempo per cambiare eventi determinanti durante la storia.

Chrono Trigger, una pietra miliare del videogioco

Non molti sono a conoscenza di questa rara perla videoludica, ma Chrono Trigger, con i suoi 13 finali differenti in base alle scelte del giocatore, non fa solo breccia nel cuore degli appassionati del genere jrpg. Rappresenta senza ombra di dubbio un punto di svolta nell’industria. Se nel 1995 si propose come uno dei migliori giochi dell’anno, dopo 30 anni è ancora splendente, fulgido, sfolgorante. In un momento storico in cui spesso il videogioco cala l’asso puntando sulla grafica dirompente a discapito di un reparto narrativo debole, Chrono Trigger può essere la risposta che cercate.

Scoprirete cosa vuol dire immaginare mondi fantastici e avventure mitiche in un piccolo schermo a 16 bit e per nulla stancante nei giorni nostri. In un certò senso, un vero viaggio nel tempo!

Prenditi il tuo tempo

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