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GILLES VILLENEUVE E L’IMPRESA DI SPAGNA 1981

Avere la monoposto più veloce e più stabile non basta per vincere. L’abilità e il sangue freddo del pilota possono sovvertire le gerarchie date dalla meccanica. Gilles Villeneuve lo ha dimostrato nel 1981, al Gran Premio di Spagna.

L’anno è il 1981. E’ il 32esimo campionato mondiale di Formula 1. Gilles Villeneuve si appresta a correre il suo secondo campionato a bordo della Ferrari, dopo un’annata deludente causata dall’inadeguata Ferrari 312 T5 messa a disposizione. La nuova vettura, la Ferrari 126 CK, prevede per la prima volta in casa Maranello un motore turbo, ma soffre nella pesantezza del telaio e nell’affidabilità. Difetti che pesano nella prima parte di stagione, che costringono Villeneuve al ritiro nelle prime tre gare del mondiale. 

Ciononostante filtra ottimismo. I primi risultati arrivano con un quarto posto al GP del Belgio, per la prima volta in zona punti nella stagione, e il primo posto nel successivo gran premio di Monaco,  causa il ritiro di Nelson Piquet e problemi alla vettura di Alan Jones. 

La gara successiva è il Gran Premio di Spagna, che si tiene al Circuito Permanente del Jarama, vicino Madrid. Un tracciato che prevede un lungo rettilineo, seguito da una tratta mista di serie di curve e brevi rettilinei. Un tracciato che non favorisce la potente Ferrari, a discapito delle vetture “più omogenee”, come quelle della Williams. 

Alle qualifiche, Villeneuve si qualifica solo settimo. E’ Jacques Laffite a conquistare la pole position. Sulla griglia di partenza, al semaforo verde, Laffite non sfrutta il suo vantaggio e parte a rilento, facendosi superare dalle Williams del britannico Alan Jones e l’argentino Carlos Reutemann, e dal nostro Gilles Villeneuve, che ha effettuato una buonissima partenza in sprint. Così comincia il primo degli ottanta giri previsti. 

Sfruttando il potenziale del motore Ferrari turbo, Villeneuve all’inizio del secondo giro supera Reutemann alla fine del rettilineo lungo, portandosi in seconda posizione, all’inseguimento di Jones. 

Al quattordicesimo giro, Jones finisce fuori pista, lasciando a Villeneuve il primo posto. Da qui in poi il copione rimane invariato: Villeneuve si ritrova a comandare la gara con una monoposto palesemente meno veloce a quelle che precede, per il tracciato tortuoso percorso. Villeneuve riesce a sfruttare al meglio il vantaggio nel rettilineo, allungando in quelle zone, e resiste stoicamente nella parte mista ad ogni tentativo di sorpasso. Prima Reutemann, poi Laffite, provano ad insidiare la prima posizione, ma Villeneuve riesce a chiuderli ogni volta. Riesce a rallentare e tenere dietro di sé a distacco minimo per tutta la gara un trenino di quattro vetture inseguitrici. All’arrivo, Villeneuve trionfa con soli 211 millesimi di secondo di vantaggio su Laffite, e stacca De Angelis, in quinta posizione, di 1 secondo e 231 millesimi. 

Per lui è la sesta vittoria in carriera, nonché l’ultima, vista la precoce morte dell’8 Maggio 1982 per un incidente in pista. Villeneuve con questa gara riconferma la sua abilità da pilota, avendo compiuto un capolavoro storico.

Le immagini salienti e la cronaca della gara

 

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