GIORNATA MONDIALE DELLE DONNE E RAGAZZE NELLA SCIENZA

L’11 Febbraio è la giornata delle donne e delle ragazze nella scienza. È stata istituita per incoraggiare la partecipazione delle donne allo sviluppo scientifico, ma perché ne abbiamo bisogno?

L’idea di una giornata mondiale dedicata alle donne impegnate nella scienza nasce in occasione del World Women’s Health and Development Forum svoltosi tra il 10 e l’11 febbraio 2015 a New York presso la sede delle Nazioni Unite. Qualche mese dopo, il 22 dicembre 2015, l’idea diventa realtà durante la 70esima Sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite quando, con la risoluzione 70/212, si istituisce ufficialmente the International Day of Women and Girls in Science da svolgersi annualmente ogni 11 febbraio.

Ci sono settori come la Biologia, dove, pur avendo una predominanza femminile sui banchi dell’Università, si arriva in molti casi, ad avere il 90% delle cattedre occupate dal sesso maschile, con dati che mostrano come questa inversione di tendenza avvenga progressivamente durante la carriera.

In altri campi come la matematica e l’ingegneria, le ragazze nemmeno vengono incoraggiate a perseguire tali studi, andando ad abbassare ulteriormente la percentuale femminile in quelle facoltà e creando la falsa idea che esse siano un qualcosa principalmente per ragazzi.

Tutte queste situazioni sono il risultato di problemi che hanno una radice comune: il pregiudizio. Molto spesso è inconscio e viene vissuto come parte della cultura, portando le persone a ritenere le capacità di una donna generalmente inferiori a quelle di un uomo.

Infatti, nonostante i tanti passi avanti e gli innumerevoli successi già ottenuti dalle donne nella scienza, il clima di difficoltà e di mancanza di rispetto comincia già durante gli studi.

Andando avanti, purtroppo, le cose non migliorano e ci sono ambiti dove alla scarsa considerazione si aggiunge anche una scarsa rappresentazione.

Naturalmente non può mancare l’argomento famiglia e gravidanza che, nel posto sbagliato, può rendere l’esperienza lavorativa e personale davvero complicata.

Insomma, la situazione è ancora lontano dall’essere risolta. Tuttavia, saper riconoscere i problemi e cercare nel nostro piccolo di non crearne è un primo passo fondamentale, perché il cambiamento si ottiene spesso con tanti piccoli passi nella giusta direzione

Uno speciale ringraziamento a:
Jessica Desogus
Federica Gervasoni, PhD
Giorgia Guglielmi, PhD
Prof.ssa Prisca Liberali, PhD
Aureliano Stingi, PhD

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