/

LA CIMA DELLA MONTAGNA (di Matteo Angioli)

Oggi Marco Pannella avrebbe compiuto 91 anni e nei quasi cinque dalla sua scomparsa, molti sono gli accadimenti che fanno apparire il 2016 un anno lontanissimo. Paradossalmente, per le notizie e gli scontri che tornano a fare notizia in America, sembra meno lontano il 4 aprile 1968, giorno in cui fu assassinato Martin Luther King. Quel giorno si trovava a Memphis, nel Tennessee dove si era recato per sostenere la

//

MUSICA ED INTEGRAZIONE – INTEGRARSÌ

Il giovane pianista Ivan Maliboshka ha scelto l’Italia per coltivare la sua passione e professione e così tre anni fa si è trasferito dalla Bielorussia per frequentare il Conservatorio Nicolini di Piacenza. La sua è una giovane storia di impegno e coraggio segnata dai colori bianco e rosso di Piacenza, gli stessi della vecchia bandiera bielorussa simbolo della protesta contro il regime di Lukasenka. Ivan ci insegna infatti cosa vuol

//

LINGUE MIGRANTI: UN’ANALISI – INTEGRARSÌ

Lorenza Scalise intervista Adrian Bravi, scrittore argentino di lingua italiana. Tra i suoi libri più importanti “Variazioni Straniere”. “È difficile parlare in generale del “migrante” o dello “straniero”, perché il “migrante” o lo “straniero” in sé non esiste, esistono le persone che emigrano e ognuna di queste reca la propria storia, la propria esperienza e tutto quello che comporta il fatto di dover lasciarsi alle spalle il luogo dove si

/

LA COMUNITÀ SIKH (di Gurkawal Singh)

"Si lavora per un mondo in cui tutti possano praticare liberamente e godere della loro fede, favorendo al tempo stesso forti relazioni con la loro comunità locale, ovunque si trovino". La comunità Sikh Al giorno d’oggi molte persone si domandano chi siano i Sikh e perché portino in testa un turbante e la barba lunga. Per dare a queste domande una risposta, oggi parlerò di questa comunità e della loro

/

COSA PUÒ SIGNIFICARE LA VISITA DI DRAGHI IN LIBIA (di Mario Raffaelli)

Quando, nel 2011, si stava preparando (su impulso di Sarkozy) l’intervento militare per abbattere Gheddafi scrissi un editoriale per il “Trentino” nel quale sostenevo che la semplice rimozione del dittatore, senza aver creato preventivamente i presupposti di una transizione, avrebbe provocato solo la “nascita di una grande Somalia davanti alle nostre coste”. Così è stato e, dopo l’uccisione del dittatore, si sono succeduti dieci anni di instabilità, una guerra civile

/

FUORI DALLA PALUDE DEL RISENTIMENTO: LE PAROLE DI NIETZSCHE PER L’ITALIA D’OGGI (di Paolo Pozzani)

Tornare a riflettere sulla “morale del risentimento”, come potentemente sondata più di un secolo fa da Nietzsche nella sua Genealogia della Morale (1887), per dar spazio a suggestioni che paiono ancora trovare agganci e contenuti nel mondo d’oggi. Meglio: nell’Italia d’oggi. Quella che il filosofo tedesco chiama morale del risentimento è una morale reattiva, perché priva di autonomia propria, in quanto necessitante di qualcosa che viene prima, da fuori, dall’esterno,

1 2 3 5