“Cosa si prova a essere gay?”
Quando in quinta elementare, dopo il laboratorio di “educazione all’affettività” (tutto basato sulle sole necessità riproduttive), un insegnante sente domandare “ma cosa si prova ad essere gay?“, deve strozzarsi in gola quel che pensa e sa. Deve farlo. Perché la “morale” non permette risposte a queste domande a scuola, soprattutto primaria. Perché la volontà politica del legislatore degli ultimi vent’anni ha bloccato, va detto, il processo formativo, o ha fatto