Amedeo Gasparini

Amedeo Gasparini, classe 1997, MA in Relazioni Internazionali, BSc in Comunicazione, giornalista freelance, gestisce “Blackstar”, www.amedeogasparini.com

Imperialismo e collettivismo: l’hitlerizzazione di Putin

Vladimir Putin compie settant’anni. Gli auguri sarebbero stati più numerosi da parte della comunità internazionale se il 24 febbraio scorso non avesse optato per la sua hitlerizzazione: trasformarsi, cioè, da dittatore a criminale di guerra. Con l’invasione dell’Ucraina Putin ha compiuto un salto di qualità, per così dire, nella scala degli autocrati, posizionandosi al pari di chi un tempo aggredì le democrazie vicine e ha compiuto crimini contro l’umanità. L’Hitlerismo
7 Ottobre 2022

Ad Auschwitz, per un viaggio della vergogna

Il campo di concentramento di Auschwitz si trova ad un paio di chilometri dalla stazione ferroviaria del paese di Oświęcim, tra Katowice e Cracovia, in Polonia. Aperto nel 1940 per volontà di Heinrich Himmler, ad Auschwitz I sono transitate centinaia di migliaia di persone che nell’ex fortino hanno conosciuto il male assoluto. Il duro lavoro del campo, gli abusi, la fame e le malattie che qui regnavano con il terrore,
6 Settembre 2022

Edmund Burke tradito dal falso conservatorismo di oggi

Edmund Burke è considerato il padre del conservatorismo moderno. Credeva che nelle società non ci dovesse essere né un eccesso di libertà, né un eccesso di democrazia. La prima avrebbe condotto all’anarchia, la seconda alla tirannide. Burke era molto critico nei confronti della bigottissima Chiesa d’Inghilterra, ma al contempo criticava pure l’ateismo. Voleva un parlamento forte, eletto e legittimo. Istituzioni solide che applicassero il rule of law. Legislature lunghe non
3 Agosto 2022

Borsellino martire: trent’anni dalla strage di Via D’Amelio

Devono essere stati terribili i cinquantasette giorni che separarono la morte di Giovanni Falcone dalla sua. E quei momenti, rievocati in libri, film, serie tv, fanno ipotizzare un Paolo Borsellino che sapesse bene quale fosse il suo destino dopo la Strage di Capaci. Era solo una questione di tempo. Eppure, l’ex procuratore di Marsala non scappò. Continuò anzi a fare il proprio dovere in maniera minuziosa, con il peso sulle spalle di una condanna
19 Luglio 2022

La sincerità non assolve né Bettino Craxi né il Paese

Il 3 luglio 1992 la Camera dei deputati era in silenzio: per la prima volta dall’inizio di Mani Pulite, Bettino Craxi parlava in modo solenne e deciso del finanziamento pubblico ai partiti. Il discorso che il leader socialista pronunciò esattamente trent’anni fa da oggi fu un importante documento storico per il tempo e tutt’ora getta le premesse per ragionamenti, domande e riflessioni sul finanziamento delle attività politiche in Italia. Ma
3 Luglio 2022

Imparare al campo di sterminio di Majdanek-Lublino

Compreso tra il centro di Lublino e la periferia della città, il campo di sterminio di Majdanek potrebbe ingannare chiunque, eccetto chi ha memoria. Una fattoria, con casette e colline, penserebbero i passanti distratti. Ma tra il 1941 e il 1944, nell’ambito dell’operazione Reinhard, qui si sono consumate la prigionia e l’eliminazione fisica di migliaia di ebrei ed altri innocenti da parte dei nazisti che occupavano la Polonia. Il campo
17 Giugno 2022

Operazione Anthropoid: miopia, coraggio e resistenza

L’operazione Anthropoid del 27 giugno 1942, il piano per assassinare il protettore di Boemia e Moravia e capo dell’Ufficio Centrale per la Sicurezza del Reich (RSHA) Reinhard Heydrich, non fu un evento minore della Seconda Guerra Mondiale, ma è rivelatorio di come l’arroganza dell’invasore possa essere affetta da miopia e come il coraggio di pochi nel difendere il proprio paese sia cruciale nei duri momenti dell’occupazione. Il 26 giugno Heydrich
27 Maggio 2022

Viktor Orbán, sultano autoritario e illiberale d’Ungheria

Viktor Orbán è considerato la pecora nera dell’Unione Europea. La deriva verso cui il Primo Ministro ungherese ha portato il suo paese, lontano dai valori che l’UE stessa si prefigge, preoccupa da anni molti osservatori occidentali. Il regime di Orbán, rinnovato di recente dalle elezioni che lo hanno visto trionfare, disprezza lo Stato di diritto, fidelizza i media e perseguita avversari politici e minoranze. Nato in un villaggio fuori Budapest,
15 Aprile 2022