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GIORNALISMO E GUERRA IN UCRAINA – INTERVISTA A IRYNA MATVIYISHYN

La guerra in Ucraina ha portato conseguenze nefaste in ogni settore, dall’economia fino all’energia, passando per i diritti umani. C’è però un altro ambito che è radicalmente cambiato da quel 24 febbraio, ed è il giornalismo: in Italia, in Ucraina, in ogni altra parte del globo, tutti i media hanno cominciato a dedicarsi quasi esclusivamente a questo tragico fenomeno.  Ed è proprio grazie ai giornalisti e ai corrispondenti esteri a
25 Aprile 2022

Viktor Orbán, sultano autoritario e illiberale d’Ungheria

Viktor Orbán è considerato la pecora nera dell’Unione Europea. La deriva verso cui il Primo Ministro ungherese ha portato il suo paese, lontano dai valori che l’UE stessa si prefigge, preoccupa da anni molti osservatori occidentali. Il regime di Orbán, rinnovato di recente dalle elezioni che lo hanno visto trionfare, disprezza lo Stato di diritto, fidelizza i media e perseguita avversari politici e minoranze. Nato in un villaggio fuori Budapest,
15 Aprile 2022

ORBÁN HA VINTO (ANCORA) E QUESTA NON È UNA BUONA NOTIZIA 

Nella serata di domenica, Viktor Orbán è stato riconfermato a capo del governo di Budapest per il suo quarto mandato consecutivo. Questo significa che per i prossimi 4 anni continuerà a essere un problema per l’UE. Orbán esce, però, sconfitto dal referendum consultivo sulla legge “anti-Lgbtq”, che non raggiunge il quorum. “Una vittoria che si può vedere anche dalla luna” Nella serata di domenica 3 aprile, si assisteva col fiato
7 Aprile 2022

Prefazione alla Guerra in Ucraina

Cosa si cela dietro alla decisione della Russia di invadere uno Stato sovrano? Che “colpe” ha l’Occidente in questo conflitto? Che tipologia di stato-nazione è l’Ucraina e quanto il suo carattere multietnico può aver influenzato lo scoppio di una guerra? Esistono più risposte a queste domande, e dipendono dalla prospettiva dalla quale si osserva la vicenda. Quanto accaduto in Ucraina negli ultimi anni è molto complesso. Soltanto la storia potrà
5 Aprile 2022

Normalizzazione e mosaico israeliano nel mirino del terrorismo palestinese

Mentre l’opinione pubblica internazionale è in altre faccende affaccendata Israele è di nuovo vittima del terrorismo palestinese. Undici sono i morti soltanto nelle ultime due settimane, numerose le località colpite: Beer Sheba, nel deserto del Negev; Hadera, sulla costa; Bnei Brak e Ramat Gan, nell’area metropolitana di Tel Aviv (per citare soltanto le città in cui ci sono state vittime). Città diverse per composizione etnica e sub-culture, accomunate dall’essere tutte
4 Aprile 2022

Di Golda Meir, Shoah e altri demoni: appunti sul discorso di Zelensky alla Knesset

Domenica 20 marzo, alle 17:00 ora italiana, il tour del presidente ucraino Zelensky presso i parlamenti (e le opinioni pubbliche) dei Paesi democratici che sostengono la causa ucraina ha fatto tappa alla Knesset, il parlamento monocamerale dello Stato di Israele. Significativo per varie ragioni – non ultima il fatto che un presidente ebreo si sia trovato ad appellarsi al parlamento dell’unico Stato ebraico al mondo – l’intervento di Zelensky assume
22 Marzo 2022

Il potere logora (anche) chi ce l’ha

Dopo aver a lungo lavorato per il KGB, fino a diventarne il direttore nel 1998 (quando aveva cambiato nome in Consiglio di Sicurezza Federale), Vladimir Putin venne nominato Primo Ministro nell’agosto 1999, per poi succedere a Boris El’cin come Presidente della Federazione Russa nel dicembre dello stesso anno. In realtà Putin non era nuovo al mondo della politica: era stato infatti membro dello staff del Presidente El’cin dal 1996 e,
17 Marzo 2022