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Di Golda Meir, Shoah e altri demoni: appunti sul discorso di Zelensky alla Knesset

Domenica 20 marzo, alle 17:00 ora italiana, il tour del presidente ucraino Zelensky presso i parlamenti (e le opinioni pubbliche) dei Paesi democratici che sostengono la causa ucraina ha fatto tappa alla Knesset, il parlamento monocamerale dello Stato di Israele. Significativo per varie ragioni – non ultima il fatto che un presidente ebreo si sia trovato ad appellarsi al parlamento dell’unico Stato ebraico al mondo – l’intervento di Zelensky assume

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Il potere logora (anche) chi ce l’ha

Dopo aver a lungo lavorato per il KGB, fino a diventarne il direttore nel 1998 (quando aveva cambiato nome in Consiglio di Sicurezza Federale), Vladimir Putin venne nominato Primo Ministro nell’agosto 1999, per poi succedere a Boris El’cin come Presidente della Federazione Russa nel dicembre dello stesso anno. In realtà Putin non era nuovo al mondo della politica: era stato infatti membro dello staff del Presidente El’cin dal 1996 e,

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Tra Mosca e Kyiv, Gerusalemme

Un equilibrio difficile. È questo che la classe dirigente di Israele pervicacemente ricerca dall’inizio della guerra in Ucraina, non senza accomodamenti necessari, non senza contraccolpi che hanno eco nell’opinione pubblica fuori e dentro i confini dello Stato ebraico. Prima dimostrazione della “terza via” ricercata il gioco delle parti ai vertici dell’escutivo: quella di Yair Lapid, il ministro degli Esteri di Gerusalemme, che condanna senza mezzi termini l’aggressione russa ed esprime

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Il realismo di Putin

Ognuna delle parti dovrebbe sapere che l’incertezza, il compromesso, l’incoerenza sono spesso la vera essenza della politica; eppure ognuna di esse tende a credere che l’altra sia dotata di fermezza di propositi, di preveggenza, di coerenza politica, che pure sono nettamente smentite dall’esperienza. Henry Kissinger Un’altra prospettiva Questa frase di Kissinger, peraltro applicabile a tutti i rapporti umani, dovrebbe essere la bussola con la quale si segue qualsiasi crisi globale. In occidente

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Ucraina in UE: possibilità o utopia?

Lo scorso 28 febbraio, a seguito della drammatica invasione da parte della Russia, l’Ucraina ha chiesto di accedere all’Unione europea. I Trattati, tuttavia, prevedono un’estesa e complessa procedura ai fini dell’ingresso di un nuovo Stato. È davvero possibile, dunque, un accesso immediato? La procedura di adesione all’UE L’articolo di riferimento per l’accesso di un nuovo Stato membro è l’articolo 49 del Trattato sull’Unione europea (TUE). Tale disposizione prevede che qualunque Stato

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È TEMPO CHE L’UE DIVENTI GEOPOLITICA

Il dramma della guerra in Ucraina rappresenta uno spartiacque per la storia dell’Unione Europea. Già nel corso della pandemia aveva cominciato a prendere piede una nuova narrazione del progetto europeo, non limitato all’economia monetaria e finanziaria ma orientato alla definizione di un’autonomia strategica nello scacchiere geopolitico. UN SISTEMA MONETARIO PER LA PACE I padri fondatori dell’Europa erano convinti che i Paesi si dovessero unire economicamente e politicamente al fine di

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VOLODYMYR ZELENSKYY, “SERVO DEL POPOLO”

Volodymyr Zelenskyy è l’uomo sulla bocca di tutti: il presidente ucraino sta resistendo, con grande coraggio, all’invasione russa, rimanendo tra la sua gente a Kiev. Ritratto di un presidente atipico, che da attore è diventato un vero e proprio “Servo del Popolo”. “Sluha Narodu” in ucraino significa Servo del Popolo, e a partire dal 2015 questa espressione è entrata sempre più nei discorsi e nelle vite dei cittadini ucraini. Tutto