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IMPRESE E FISCO: UNA RELAZIONE DA APPROFONDIRE

L’Agenzia delle Entrate rappresenta un incubo per gran parte degli italiani, in particolare per le imprenditrici e per gli imprenditori. Ciò è normale? No. O almeno, non lo è per chiunque abbia la coscienza a posto. Sarebbe come farsi venire il panico per l’alcol test sapendo di non aver bevuto niente prima di mettersi alla guida di un veicolo. Perché invece gli italiani hanno paura?  L’Agenzia non è una macchina

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LA RESPONSABILITÀ SOCIALE D’IMPRESA, 50 ANNI DOPO FRIEDMAN

Cinquant’anni fa, in un articolo sul New York Times, Milton Friedman criticava l’idea di responsabilità sociale d’impresa. Ripercorriamo le intuizioni di Milton Friedman e il dibattito avviato di recente da Luigi Zingales su ProMarket. FRIEDMAN: “THE SOCIAL RESPONSIBILITY OF BUSINESS IS TO INCREASE ITS PROFITS“ Il 13 settembre 1970, l’economista Milton Friedman dell’Università di Chicago intervenne sul New York Times con un articolo intitolato The Social Responsibility of Business is

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IL MES E LA POLITICA ITALIANA

E’ notizia di pochi giorni fa l’ennesimo rinvio, a causa della ancora considerevole distanza fra PD e M5S, rispetto alla decisione di accedere o meno ad un eventuale prestito del Mes, con Conte che rimanda nuovamente le discussioni senza prendere una vera e propria posizione.
Questa situazione di stallo è il frutto della situazione attuale in cui il Mes è legato indissolubilmente ad una battaglia ideologica che prescinde totalmente da fatti

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RIPENSARE IL LAVORO IN UN PAESE TECNOFOBO

Quante volte ci siamo sentiti dire o abbiamo detto, indicando con il dito un ufficio, un locale, un esercizio commerciale, “quello è il lavoro di mamma” o “quello è il lavoro di papà”? E a quanti di noi, nei giorni post-lockdown, è stata posta la domanda: “hai ripreso a lavorare?”. Piccole spie di una grande verità: abbiamo, in special modo in Italia, una concezione di lavoro estremamente fisica, estremamente legata

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CI SIAMO DIMENTICATI DEL DEBITO

Se c’è una linea di politica economica ben radicata e accettata dalla quasi totalità dei Governi nazionali, è di certo l’idea che lo Stato, durante una recessione, debba indebitarsi per immettere nell’economia delle risorse aggiuntive e frenare il crollo del PIL. È naturale, dunque, che anche chi, solitamente, presenta una maggior avversione nei confronti del ricorso al debito pubblico come strumento di finanziamento della spesa pubblica, mantenga in periodi di

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RECOVERY FUND: FUGA DALLA BONUSPATIA

In questo periodo di crisi economica non si è parlato altro che di Bonus. Bonus di ogni tipo e pronti ad aiutare chiunque, tracimando in favoritismi e privilegi per certe classi sociali. Il Recovery Fund riuscirà a salvarci da questa “Bonuspatia” italiana? Durante mesi di polemiche televisive e dibattiti politici che quasi da sempre mancano il bersaglio, l’Italia ha sempre mostrato il proprio vittimismo additando l’Unione Europea di mancanza di

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CONVERGENZA E DECLINO

Adeguarsi alle economie europee per sottomettersi o per correre in gruppo? Cerchiamo di fare chiarezza sulle condizioni iniziali e l’evoluzione di una complessa integrazione. Dall’epoca del Trattato di Roma e dell’istituzione di CEE (Comunità Economica Europea) e CEEA (Comunità Europea dell’Energia Atomica) è sembrato ovvio ai c.d. “Padri Costituenti Europei”, che una vera integrazione socio-culturale dovesse avere delle basi di interazione economica. Col passare del tempo ci si è trovati

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LA “MALATTIA DEI COSTI” DI BAUMOL TRA TAGLI E DE-FINANZIAMENTI AL SSN

Nella sua pubblicazione del 1967 l’economista statunitense William Baumol ha postulato – con l’intento di spiegare i motivi che spingono la spesa pubblica a crescere costantemente – la c.d. “malattia dei costi” o “legge di Baumol”. Essa aiuta a riflettere – alla luce dei tagli e dei de-finanziamenti al SSN degli ultimi anni – sull’importanza di una costante crescita della spesa sanitaria pubblica e sulle politiche da intraprendere nel futuro.