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C’ERA UNA VOLTA COVERCIANO

Roberto Mancini e i campionati europei ce lo hanno fatto capire: la qualità non è più un optional. Per questo l’Italia calcistica è chiamata ad aggiornarsi, partendo dagli allenatori. Ai piedi dei colli fiorentini si trova il quartiere di Coverciano. Per gli amanti del pallone è impossibile non collegare questo nome ai colori azzurri della Nazionale: dal 1958 infatti il “Centro Tecnico Federale Luigi Ridolfi” è il luogo di formazione

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BUONA FORTUNA MOU

4 maggio 2021. Ore 15.30. Mourinho è il nuovo allenatore della AS Roma. Lettera d’affetto incondizionato da parte di un tifoso interista. “Vorrei essere capace di voltarmiAlla velocità della luce” Febbre, Gazebo Penguins. Mentre leggo la novità rimbalza nelle mie orecchie l’inizio di “Febbre” dei Gazebo Penguins. Subito dopo parte “Another Love” di Tom Odell. Capisco che c’è qualcosa che non va. Mourinho alla Roma. Il mio Number One anno

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DALLA PARTE DI SPALLETTI

In data 19 marzo 2021 è uscita “Speravo de morì prima”, la serie che ripercorre l’ultimo periodo della carriera di Francesco Totti. Vista la faziosità il titolo della serie sarebbe potuto comodamente essere “Come Spalletti ha rovinato tutto”. Chiunque respiri calcio in Italia ha vissuto la telenovela Totti- Spalletti fra il gennaio 2016 ed il giugno 2017. L’allenatore di Certaldo a livello di campo fa 18 mesi di alto livello,

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SCHWAZER E LA METAMORFOSI GIORNALISTICA

Il 18 febbraio 2021 il Tribunale di Bolzano ha disposto la archiviazione del processo contro Alex Schwazer, dichiarandolo innocente. Finisce quindi con un “e vissero tutti felici e contenti”? Oppure vogliamo cogliere l’occasione per rivedere e rivalutare certi principi che caratterizzano giornali e mass media in Italia? Troppo facile ora. Troppo facile prendersela con chi 5 anni fa ha rubato un sogno ad un ragazzo che si avvicinava alle Olimpiadi

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LA FINALE DEGLI ULTIMI

Il 30 giugno 2002 a Yokohama si gioca la finale della Coppa del Mondo fra Brasile e Germania. A cinquemila chilometri di distanza invece si affrontano Bhutan e Montserrat per determinare quale è la squadra più scarsa del globo. La notte del Nissan Stadium incoronerà Ronaldo Nazario da Lima come campione anche con la casacca verdeoro. In questo articolo però voglio ripercorrere un’altra finale, che un documentario del 2003 definirà

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L’ANIMA DI VENDRAME

Il 4 aprile 2020 ci ha lasciati uno dei giocatori italiani più discussi degli anni ’70. In un anno dove il calcio ha salutato, tra i tanti, Pablito Rossi e Diego Armando Maradona, voglio riservare uno spazio ad un Artista che, col mondo del calcio, non voleva averci niente a che fare. Vendrame odiava il calcio. Odiava essere portato per una cosa in cui devi fare fatica ed impegnarti per

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ATTENTI A DE ZERBI

La prima volta che ho visto Roberto De Zerbi era ancora un giocatore: ultimo anno di carriera al Trento, in Serie D. Giusto epilogo per una carriera sviluppatasi principalmente tra Serie B e Lega Pro, con qualche sparuta apparizione in Serie A con la maglia del Napoli. Ricordo ancora come De Paola, allora tecnico dei gialloblu, difendesse a spada tratta l’utilizzo in campo di un giocatore “appisolato” come De Zerbi.

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L’ODIO DI ROONEY

Wayne Rooney è, ad oggi, il principale marcatore nella storia del Manchester United e della Nazionale inglese. La sua carriera però nasce, si sviluppa e si consuma su un sentimento: non l’amore, bensì l’odio. Se a Rooney si chiedesse “Quale squadra tifi?” lui risponderebbe “Chiunque giochi contro il Liverpool.” Ad oggi ricordiamo Rooney forse meno di quanto le statistiche del giocatore meriterebbero. Spesso anzi mi stupisce che molti considerino l’ultimo