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RACCONTAMI PAOLO ROSSI, PAPÀ

Aveva gli occhi lucidi, che riflettevano le immagini dello schermo. Poche volte l’ho visto così, così profondamente triste. Aveva l’espressione di chi saluta qualcuno o rinuncia a qualcosa di importante, così importante da somigliare alla perdita di un pezzo di sé. Sapevo bene anche io, chi fossero gli uomini in televisione: Bergomi, Conti, Oriali, Tardelli. Mio padre aveva gli occhi lucidi, e quei ragazzi dell’82 gli somigliavano un sacco. Le

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SFERA EBBASTA E IL PREZZO DELL’ESSERE FAMOSO

Famoso, sostanzialmente, non è altro che una mera compilation di canzoni scialbe, plasticose e funzionali solo per essere spammate a raffica su Tik Tok. Ce lo si poteva aspettare? Assolutamente sì. Quando Sfera Ebbasta ha pubblicato, ormai più di un mese fa, la tracklist di Famoso, mi si è disegnato un piccolo ghigno sul volto. Non ero stupito, perché dopo il colpo di scena “Quavo” in Rockstar ho imparato a

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CELESTE – SCALARE UNA MONTAGNA PER SENTIRSI LIBERI

Sono un videogiocatore di circostanza. Non ho mai posseduto una console su cui potessero girare i famosi “tripla A”, i prodotti più pubblicizzati e accattivanti dell’impresa videoludica. Allo stesso modo non ho mai avuto il tempo da dedicare al videogiocare, pur essendo una papabile passione. Quindi ho sviluppato un gusto tutto mio, fatto di indipendenti, scarti di mercato e ritardo di una generazione nel recuperarli. E ora, con Celeste, posso

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LA TRAP SPIEGATA AI BOOMERS

La definizione di arte è da sempre oggetto di dibattito. C’è chi crede sia definita dalla tecnica dell’artista, chi dal messaggio nascosto fra le righe dell’opera, chi dall’equilibrio di entrambi gli elementi e c’è anche chi non si pone il problema. Sembra impossibile arrivare ad una definizione univoca, eppure il filosofo italiano Dino Formaggio sembra esserci andato molto vicino. “L’arte è ciò che gli uomini chiamano arte”. Definizione che può

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LA PELOTA SIEMPRE AL DIEZ

Qualcuno dice che non è il più grande, che ormai i bambini in giro per il mondo pensano a Messi quando stoppano il loro primo pallone o calciano una punizione dal limite dell’area. Può essere, chi lo sa, a chi importa. Non sono però necessari grandi sforzi di immaginazione per provare a capire a cosa pensa Lionel Messi quando vede la Dieci dell’Argentina. Diego Armando Maradona è morto qualche settimana

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ATTENTI A DE ZERBI

La prima volta che ho visto Roberto De Zerbi era ancora un giocatore: ultimo anno di carriera al Trento, in Serie D. Giusto epilogo per una carriera sviluppatasi principalmente tra Serie B e Lega Pro, con qualche sparuta apparizione in Serie A con la maglia del Napoli. Ricordo ancora come De Paola, allora tecnico dei gialloblu, difendesse a spada tratta l’utilizzo in campo di un giocatore “appisolato” come De Zerbi.

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IL FUTURO DEL TENNIS É ITALIANO E SI CHIAMA JANNIK SINNER

Abbiamo conosciuto Jannik Sinner nel 2019, quando a sopresa si impose alle NextGen ATP Finals risultando il più giovane nell’albo d’oro. Tutti erano rimasti impressionati dagli sprazzi di talento che si erano intravisti e già era partito il fastidioso tormentone che lo voleva paragonare ad altri campioni del tennis, italiani e non. Ma, come ogni talento veramente cristallino, Sinner non è il “nuovo qualcun altro”. É solo se stesso. Il

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ALESSANDRO DEL PIERO NAZIONALE: FRANCIA-ITALIA 2-1

Nessuno è perfetto. Nessuno è impeccabile, soprattutto quando si parla di calcio. Anche i fuoriclasse possono fallire. Ecco quindi un episodio che ha visto come protagonista indiretto una leggenda come Alessandro Del Piero.  Ieri ha compiuto gli anni uno dei più grandi fantasisti del calcio italiano, leggenda Juventina e mio idolo dell’infanzia, Alessandro Del Piero. Numero 10. Leggendaria bandiera della Juventus. Fantasista e attaccante completo in ogni sua sfumatura. Seconda