Su “A thousand small sanities. The moral adventure of liberalism” di Adam Gopnik
Dopo cinque anni di liceo classico uno si fa l’idea che esista una qualche qualità che si può chiamare saggezza, e che la Storia sia un movimento – pieno di sbandate, abbagli, incartamenti, tortuoso e inconsapevole quanto si vuole, ma fondamentalmente razionale – verso l’alto, verso la costruzione di un mondo più equo e gentile. Poi si cresce, si leggono certi libri, certe poesie, si ascoltano certe canzoni, si accumulano