Éric Zemmour, se un polemista reazionario sogna l’Eliseo
Urticante, divisivo, smaccatamente antipatico: l’editorialista e scrittore, fresco di un fruttuoso ritorno in libreria, aspira – neanche troppo candidamente – a porsi al timone di una scuola ultraconservatrice nata “all’ombra” della dinastia Le Pen. Le prospettive di una sua possibile candidatura alle presidenziali terrorizzano Marine, mentre dalla sinistra promettono una mozione per impedirne l’ascesa politica. E su Twitter già spopola l’hashtag #zemmouroides. L’ufficializzazione? Potrebbe arrivare a giorni. Giovani e anziani