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QUANDO GLI ALUNNI CC E PD SI MENARONO A RICREAZIONE

Quando ti devi alzare alle 7 in punto, e non hai fatto il compito che ti era stato assegnato, le 6:59 sono il momento peggiore della giornata. E in una scuola di Roma per l’alunno PD, dormiente e silente per quattro lunghi anni, la sveglia è suonata domenica. L’alunno Carlo si è presentato impettito, vuole fare il rappresentante degli studenti. E sbraita e grida, PD, contro l’autoinvestitura del vicino di

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I PURITANI DELLA DIDATTICA IN PRESENZA FANNO A CAZZOTTI CON LA REALTÀ

Momenti concitati quelli di questi ultimi giorni, la curva dei contagi risale, è innegabile, e lo fa con una velocità non certo indifferente, salgono anche i numeri dei ricoveri, delle terapie intensive e dei morti. Si pensa alla riapertura degli “ospedali Covid”, chiusi a maggio (vedi caso ospedale fiera Milano) ed altri ospedali, come lo Spallanzani a Roma, che scelgono di accettare solo pazienti affetti da Coronavirus. Il tutto condito

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LA “FERRAGNEZ” TASK-FORCE

«Vi chiedo una trentina di secondi di attenzione perché devo passare un messaggio molto importante. Ieri abbiamo ricevuto una telefonata molto inaspettata: siamo stati messi in contatto con il Presidente del consiglio che ha chiesto un aiuto da parte mia e di mia moglie. Se queste stories, anche in piccolissima parte, riusciranno a essere utili io non posso che esserne contento. Ci è stato chiesto un aiuto nell’esortare la popolazione,

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IL COVIDDI C’È E LE COSE SONO UN PO’ PIÙ COMPLESSE

Qualche anno fa uno dei più bei film di Sorrentino dava vita ad un Giulio Andreotti misterioso e abile, a tratti simpatico e serio. In una delle scene più contemporanee della politica un neo direttore di Repubblica Scalfari intervistava (o, meglio dire, interrogava) Giulio Andreotti collegando con un interessante e veritiero gioco tra causalità e casualità alcuni dei drammi che il Paese aveva attraversato durante i premierati Andreotti alla sua

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COVIDDI C’É, MA SOLO DOVE VUOLE IL GOVERNO

Il numero dei contagi si alza e il governo risponde. Sui giornali mille anticipazioni, in tv si discute di un decreto non ancora esistente. Nel caos informativo soltanto una certezza: per evitare il lockdown bisogna abolire la movida. Oggi il Presidente del Consiglio firma l’ennesimo Dpcm che non combatte il virus. Si torna a parlare dei fantomatici Dpcm e future limitazioni causa Covid 19. Tralasciando le considerazioni sul metodo Casalino

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DIRE NO, MA NON IN PIAZZA

Ci si prova sempre: arginare a valle nella speranza di far dimenticare che sta a monte il problema. Mettere delle rotelle ai grattacapi nella speranza che vadano e scivolino provvidenzialmente nel verso giusto. Così si tentò di far passare la riforma della prescrizione come una ristrutturazione globale della giustizia, così ora l’oggetto di un referendum che si limita a fissare ad una nuova cifra il numero dei parlamentari viene spacciato

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LA GENERAZIONE DEGENERATA

In un momento storico paurosamente lontano l’Italia era una terra ricca di cittadini con un’educazione politica almeno basilare, gente fedele ad un ideale e schierata tra le fila di un partito, anche i meno informati avevano una coscienza e potevano sentirsi rappresentati da chi cercava (o diceva di cercare) un modo per dar loro voce. Questa idea di Democrazia era tipica della Prima Repubblica: orientamenti decisi e grandi masse di

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GLI ASSOLUTI STANCANO

Ragionare per assoluti è effettivamente proficuo per il dibattito pubblico? Chi parla di pensiero unico sembra cosciente di pensare con un unico pensiero incapace di ascoltare l’altro? Un pensiero diretto. Sollevare la questione. Ha davvero senso ragionare per assoluti? Credo di no, ma questo è solo il mio pensiero. Chiederanno i più: “cos’è un assoluto?”. La mia risposta è molto secca, forse non ancora abbastanza ponderata. Un assoluto è un