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ITsART O IT’S NOT ART? – PRO E CONTRO DEL NUOVO NETFLIX DELLA CULTURA

Una pioggia di critiche e impressioni decisamente poco ottimistiche. Questa fu la reazione generale all’annuncio, ad aprile scorso, di Dario Franceschini, del lancio imminente di ItsART, nuova frontiera dello streaming italiano. Eppure, io dico, c’era, e c’è ancora, del buono in quest’idea di un Netflix della cultura. Ecco però, partiamo invece dalle criticità, perché sono diverse. Almeno ci togliamo la ghiaia dalla scarpa velocemente. Per seguire un filo logico, durante

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CELESTE – SCALARE UNA MONTAGNA PER SENTIRSI LIBERI

Sono un videogiocatore di circostanza. Non ho mai posseduto una console su cui potessero girare i famosi “tripla A”, i prodotti più pubblicizzati e accattivanti dell’impresa videoludica. Allo stesso modo non ho mai avuto il tempo da dedicare al videogiocare, pur essendo una papabile passione. Quindi ho sviluppato un gusto tutto mio, fatto di indipendenti, scarti di mercato e ritardo di una generazione nel recuperarli. E ora, con Celeste, posso

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INCULTURATI TUTTI, PIÙ DI PRIMA

Ritornato, in forze come non mai, lo spettro del lockdown a bussare alle porte anche del mondo della cultura, sento la necessità di fornire cronaca e porre critica agli eventi che si sono susseguiti in questi giorni. Essi hanno causato la discesa in campo di eccellenze italiane, sotto forma di singole persone fisiche, di fondazioni, istituzioni e strutture amministrative. Dagli sviluppi di questi scambi dipenderà una buona fetta del futuro

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PAGLIACCI

La vera storia di una gabbana d’istrioni Sarebbe un errore pensare, come per molti lavori prima di “Pagliacci”, che quel che si vede in scena non possa essere materia di vita. Ci tiene a specificarlo subito, Ruggero Leoncavallo, per evitare equivoci. Il pubblico in sala deve saperlo. “Egli ha per massima sol che l’artista è un uom e che per gli uomini scrivere ei deve, ed al vero ispiravasi”. Non

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MICHELE SALVEMINI E IL SUO PEZZO DA MUSEO

E’ un capolavoro totale. Lo era nel 2014 e lo resta tutt’ora. Dico, l’album. Anche tutto quello di cui narra eh, per non parlare dei quadri che accompagnano i pezzi, e che fungono da fonte di ispirazione. Ma qui si parla di musica, e di contenuto. E’ la definitiva consacrazione di Capa a poeta intellettuale introspettivo. Una “matrioska” di diverse arti è questo disco. Un continuo solletico ai sensi. Una

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PARLA IL MAESTRO E TUTTI MUTI

Questa sesta edizione dell’Accademia per giovani direttori d’orchestra e maestri collaboratori è dedicata a due capolavori del repertorio verista, Cavalleria rusticana e Pagliacci, opere troppo spesso “maltrattate” da esecuzioni approssimative e tendenti alla volgarità. Si tratta quindi, credo, di un’edizione particolarmente delicata e preziosa, che potrà essere di grande aiuto per i giovani per riuscire a comprendere al meglio la sapienza compositiva, l’arte della strumentazione e la nobiltà delle linee

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SoprUSA – LA CONTRADDIZIONE D’OLTREOCEANO

Su queste frequenze, nemmeno molto tempo fa, si discorreva di come negli Stati Uniti non esista un concetto di “Epica”, che irrora invece la storia europea e italiana, su tutte. Si è evidenziata anche però la necessità di averne una, o di costruirsela, quanto meno, affidando, là dove possibile, allo sport o all’arte questo ruolo. Il fatto da cui si vuole partire, in virtù di questa premessa, è la straordinaria

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MONUMENTALE DONIZETTI PER LE VITTIME DEL COVID

E’ stato un evento carico di emozioni, finemente pensato e molto suggestivo, il concerto tenuto nel piazzale del Cimitero Monumentale di Bergamo lo scorso 28 Giugno, per la commemorazione delle più di seimila vittime del Covid-19. Sul palco l’Orchestra e il Coro della Fondazione Teatro Donizetti, I solisti, Eleonora Buratto (soprano), Annalisa Stroppa (mezzosoprano), Piero Pretti (tenore), Alex Esposito e Federico Benetti (bassi), diretti dal Maestro Riccardo Frizza. In programma,