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La guerra in Ucraina e l’energia

Al momento al centro del dibattito pubblico vi è senza dubbio il conflitto in Ucraina: la guerra nel paese est europeo è il tema che, giustamente, monopolizza le trasmissioni televisive e i notiziari, riuscendo addirittura nell’ardua impresa di scalzare il COVID come argomento più trattato dai media. Questo delicato tema ha però anche fatto sì che tutte quelle questioni considerate da molti secondarie siano accantonate: tra gli altri, il tema

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La guerra in Ucraina mette alla prova la partnership Russia-Cina

La guerra in Ucraina ha messo in luce un atteggiamento ambiguo della Cina, schiacciata dall’obbligo di non isolare il ‘quasi’ alleato russo e non compromettere ulteriormente le già tese relazioni politiche ed economiche con gli Stati Uniti e l’Occidente. La guerra in Ucraina sarà un difficile test per dimostrare la solidità della partnership sino-russa. Dichiarazione Congiunta del 4 febbraio Non è trascorso molto tempo dallo scorso 4 febbraio. In quella

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GIORNALISMO E GUERRA IN UCRAINA – INTERVISTA A IRYNA MATVIYISHYN

La guerra in Ucraina ha portato conseguenze nefaste in ogni settore, dall’economia fino all’energia, passando per i diritti umani. C’è però un altro ambito che è radicalmente cambiato da quel 24 febbraio, ed è il giornalismo: in Italia, in Ucraina, in ogni altra parte del globo, tutti i media hanno cominciato a dedicarsi quasi esclusivamente a questo tragico fenomeno.  Ed è proprio grazie ai giornalisti e ai corrispondenti esteri a

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Viktor Orbán, sultano autoritario e illiberale d’Ungheria

Viktor Orbán è considerato la pecora nera dell’Unione Europea. La deriva verso cui il Primo Ministro ungherese ha portato il suo paese, lontano dai valori che l’UE stessa si prefigge, preoccupa da anni molti osservatori occidentali. Il regime di Orbán, rinnovato di recente dalle elezioni che lo hanno visto trionfare, disprezza lo Stato di diritto, fidelizza i media e perseguita avversari politici e minoranze. Nato in un villaggio fuori Budapest,

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ORBÁN HA VINTO (ANCORA) E QUESTA NON È UNA BUONA NOTIZIA 

Nella serata di domenica, Viktor Orbán è stato riconfermato a capo del governo di Budapest per il suo quarto mandato consecutivo. Questo significa che per i prossimi 4 anni continuerà a essere un problema per l’UE. Orbán esce, però, sconfitto dal referendum consultivo sulla legge “anti-Lgbtq”, che non raggiunge il quorum. “Una vittoria che si può vedere anche dalla luna” Nella serata di domenica 3 aprile, si assisteva col fiato

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Prefazione alla Guerra in Ucraina

Cosa si cela dietro alla decisione della Russia di invadere uno Stato sovrano? Che “colpe” ha l’Occidente in questo conflitto? Che tipologia di stato-nazione è l’Ucraina e quanto il suo carattere multietnico può aver influenzato lo scoppio di una guerra? Esistono più risposte a queste domande, e dipendono dalla prospettiva dalla quale si osserva la vicenda. Quanto accaduto in Ucraina negli ultimi anni è molto complesso. Soltanto la storia potrà

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Normalizzazione e mosaico israeliano nel mirino del terrorismo palestinese

Mentre l’opinione pubblica internazionale è in altre faccende affaccendata Israele è di nuovo vittima del terrorismo palestinese. Undici sono i morti soltanto nelle ultime due settimane, numerose le località colpite: Beer Sheba, nel deserto del Negev; Hadera, sulla costa; Bnei Brak e Ramat Gan, nell’area metropolitana di Tel Aviv (per citare soltanto le città in cui ci sono state vittime). Città diverse per composizione etnica e sub-culture, accomunate dall’essere tutte