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ATTENTI A DE ZERBI

La prima volta che ho visto Roberto De Zerbi era ancora un giocatore: ultimo anno di carriera al Trento, in Serie D. Giusto epilogo per una carriera sviluppatasi principalmente tra Serie B e Lega Pro, con qualche sparuta apparizione in Serie A con la maglia del Napoli. Ricordo ancora come De Paola, allora tecnico dei gialloblu, difendesse a spada tratta l’utilizzo in campo di un giocatore “appisolato” come De Zerbi.

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IL FUTURO DEL TENNIS É ITALIANO E SI CHIAMA JANNIK SINNER

Abbiamo conosciuto Jannik Sinner nel 2019, quando a sopresa si impose alle NextGen ATP Finals risultando il più giovane nell’albo d’oro. Tutti erano rimasti impressionati dagli sprazzi di talento che si erano intravisti e già era partito il fastidioso tormentone che lo voleva paragonare ad altri campioni del tennis, italiani e non. Ma, come ogni talento veramente cristallino, Sinner non è il “nuovo qualcun altro”. É solo se stesso. Il

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ALESSANDRO DEL PIERO NAZIONALE: FRANCIA-ITALIA 2-1

Nessuno è perfetto. Nessuno è impeccabile, soprattutto quando si parla di calcio. Anche i fuoriclasse possono fallire. Ecco quindi un episodio che ha visto come protagonista indiretto una leggenda come Alessandro Del Piero.  Ieri ha compiuto gli anni uno dei più grandi fantasisti del calcio italiano, leggenda Juventina e mio idolo dell’infanzia, Alessandro Del Piero. Numero 10. Leggendaria bandiera della Juventus. Fantasista e attaccante completo in ogni sua sfumatura. Seconda

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L’ODIO DI ROONEY

Wayne Rooney è, ad oggi, il principale marcatore nella storia del Manchester United e della Nazionale inglese. La sua carriera però nasce, si sviluppa e si consuma su un sentimento: non l’amore, bensì l’odio. Se a Rooney si chiedesse “Quale squadra tifi?” lui risponderebbe “Chiunque giochi contro il Liverpool.” Ad oggi ricordiamo Rooney forse meno di quanto le statistiche del giocatore meriterebbero. Spesso anzi mi stupisce che molti considerino l’ultimo

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REQUIEM PER KOBE BRYANT

La sera del 26 Gennaio 2020, in una palestra della periferia romana, due squadre di pallacanestro stavano rientrando in campo dopo l’intervallo in una partita valida per il campionato di Promozione. C’era qualcosa che non andava. Dagli spalti proveniva un brusio assolutamente inusuale, gli ufficiali di campo al tavolo parlottavano con gli arbitri. La partita è ricominciata. È finita. Le due squadre si stavano salutando quando si è levata una

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VITTIME ILLUSTRI

La prima partita ufficiale della Nazionale Italiana di calcio risale al 15 maggio 1910, sfida contro gli eterni rivali della Francia. Debutto bagnato con una vittoria per 6-2. Da allora gli Azzurri hanno collezionato 4 Coppe del Mondo e 1 Europeo. Ma quali sono le squadre più forti mai affrontate (e battute) dalla nostra Nazionale? “Il valore senza avversario ristagna.”. Questa frase che ad oggi attribuiamo a Seneca traccia perfettamente

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LA TRAGEDIA E L’UMILIAZIONE: IL MARACANAZO

6 anni fa si disputava il mondiale di calcio in Brasile, dove i padroni di casa hanno subito la famosa sconfitta per 7 a 1 contro la Germania. Un’innegabile tragedia sportiva, certo, ma non è stata la prima volta nella storia della Seleção che una tale umiliazione è andata in scena. Il teatro era il Maracanã. L’atto era la finale di un mondiale in casa. L’epilogo è sconcertante. Nel 1950,

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THOENI-STENMARK DUELLO ALL’ULTIMA PORTA

Dopo questo primo fine settimana autunnale, dove il freddo è ritornato ad essere protagonista, lo sportivo già comincia a bramare l’apertura della stagione sciistica, perché si possa sfrecciare in allegria sulle piste locali o ci si rilassi nel weekend a guardare la coppa del mondo in televisione. Con questo spirito, oggi vi racconterò un’importante pagina di storia dello sci mondiale. Un duello all’ultima porta che ha incendiato la fiamma della