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LE RAGIONI DI UN SÌ RIFORMISTA

Seppur in mezzo a tutte le difficoltà dovute ad una discussione referendaria molto povera, è mio tentativo cercare di restare ancorato al contenuto e partire dal punto fondamentale, nonché l’unico banale quesito di questo referendum: i parlamentari sono troppi? A questa domanda nessuno può dare risposte certe e mi sembrerebbe stupido mettere sulla bilancia costituzionalisti come Carlassare, Ainis, Ceccanti e Onida per il sì, e le preparatissime professoresse della mia

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A SCUOLA DI RILANCIO

In questo caldo settembre di un anno surreale, il governo italiano è impegnato a elaborare un piano per il rilancio da finanziarsi con i soldi del progetto Next Generation EU. Non sarà facile: sono 557 i progetti sul tavolo dei ministeri (di cui molti sono controversi), e non è detto che tutti rientrino nelle direttrici stilate dal Comitato Interministeriale per gli affari europei. Intanto la Francia presenta un piano snello,

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PD E 5 STELLE: UN ANNO DOPO

Il 5 settembre del 2019 giurava il Conte-bis fra lo stupore degli italiani e l’amaro in bocca di chi, soltanto un mese prima, dalla riviera romagnola sognava elezioni anticipate e pieni poteri. In pochi ricordano, o fanno finta di scordare, che l’artefice della difficile e delicata alleanza di governo fra i “populisti brutti e cattivi” e “il partito che si vendeva i bambini con l’elettroshock” è quello stesso Matteo Renzi

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UN TAGLIO CHE DIVIDE

(con Alessandro Tuzzolino) Per la quarta volta nella storia repubblicana il popolo italiano, domenica 20 e lunedì 21 settembre, sarà chiamato a esprimersi in merito alla modifica della Carta Costituzionale. Il testo concernente la riforma, approvato in via definitiva dalla Camera lo scorso 8 ottobre, prevede la modifica degli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione, stabilendo: la riduzione del numero dei deputati dagli attuali 630 a 400, e dei

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IL CASO DI MAIO: SEMPLICE IGNORANZA

Luigi Di Maio finisce, di nuovo, al centro delle polemiche. Durante l’incontro a Roma con il diplomatico cinese Wang Yi, il ministro degli Esteri ha sfoggiato un’abbronzatura da alcuni definita «esagerata», merito dei giorni trascorsi in Sardegna. La tinta agostana è diventata subito oggetto di meme ironici: c’è chi lo ha “fotomontato” alla Carlo Conti, chi invece alla Barack Obama. E non è mancato, nemmeno, un Di Maio in versione

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WHATEVER IT TAKES 2.0

Il discorso dell’ex Presidente della BCE Mario Draghi al meeting di Rimini è stato un accorato appello alla nostra classe politica e dirigente, una sorta di whatever it takes 2.0 per finalmente intraprendere un cambio di rotta decisivo per il Paese. Tre punti chiave: giovani, istruzione e “debito buono” La crisi dell’Eurozona e il primo whatever it takes Era il luglio 2012. L’Europa sembrava sull’orlo della dissoluzione. Dopo la crisi

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QUALE ECOLOGISMO PER L’ITALIA?

L’Italia non ha mai avuto una vera ambizione ecologista, ma solo un disinteresse generale sul tema e discorsi estremamente semplificati. E con la nuova ripartenza dopo il virus, quale modello vogliamo applicare? L’ambientalismo della decrescita felice o uno sviluppo sostenibile e consapevole?  Sono ormai passati due anni da quando il fenomeno Greta è esploso in tutto il mondo e soprattutto in Europa, facendo sviluppare un dibattito sui cambiamenti climatici e

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QUESTA POLITICA CHE SEMBRA ODIARE LA SCUOLA

Oltre alla crisi sanitaria ed economica, il virus ha riportato alla luce lo spettro dell’emergenza culturale, legata a doppio filo con la politica. E ora sta alla classe dirigente dimostrare che non odia la scuola. Un’epidemia silenziosa È solo una questione di tempo, dicono gli esperti, prima che in Italia esploda l’emergenza economica dovuta alla pandemia del COVID19; basta aspettare la fine del blocco dei licenziamenti e lo stop alla