CULTURA - Page 15

IL MERAVIGLIOSO MONDO DEL PALIO DI SIENA

Parte 1 – Benvenuti a bordo Era dal 1944 che non accadeva. Un anno intero senza il Palio di Siena. Settantasei anni sono passati. C’è voluto un nemico invisibile per fermare questa festa. E credetemi, per chi la vive da dentro, tipo il sottoscritto, la cosa pesa. A Siena si dice sempre che il Palio è tutto l’anno, ma quelle due corse fanno la differenza.  Ecco perchè, ho pensato, questa
11 Giugno 2020

CANTAMI, O DIVA

Negli Stati Uniti, non esiste un’epica di stampo classico, per ovvi motivi. Il retaggio letterario fondante della nostra cultura europea non può infatti trovare alcun riscontro nella narrativa sociale americana, troppo giovane e derivativa per aver potuto creare delle figure ideali dalle quali far risalire un insieme di valori, di esempi, di punti di riferimento ancestrali, radicati in opere eterne e antiche, capisaldi impressi nella memoria, negli studi e nel
4 Giugno 2020

L’ITALIA, L’ASINO DI BURIDANO E “IL MOMENTO POLANYI”

Nessuno ha la bacchetta magica per superare l’emergenza sanitaria ed economica. La ripresa sarà dura, lenta e graduale nel tempo. Una volta sconfitto il virus, bisognerà battere la disoccupazione che la pandemia ha ulteriormente aggravato, ricostruendo l’apparato produttivo e avviando una nuova fase di crescita. L’abbiamo ripetuto tutti fin troppe volte: l’epidemia di coronavirus è una guerra o forse anche peggio. E ne usciremo soltanto se e quando riusciremo a
3 Giugno 2020

MISURARE IL TEMPO IN PREISTORIA

Il concetto di tempo è più antico di quanto si possa immaginare. Un calendario lunare, trovato a Velletri, conferma che già 10.000 anni fa gli uomini preistorici misurassero il tempo. “Tempus fugit” scriveva il poeta Virgilio nelle sue Georgiche. Questo articolo inizia con una citazione un poco “angosciante” della concezione di tempo. Viviamo in una società nella quale il ticchettio dell’orologio è una componente essenziale nelle nostre giornate. Lavoriamo e svogliamo i
21 Maggio 2020

REQUIEM AETERNAM – A EZIO BOSSO

Sergiu Celibidache diceva sempre che qualsiasi modo di articolare a parole il dolore sia inadeguato. E c’aveva ragione. Come si fa a scrivere un biglietto di condoglianze ed esprimere esattamente quello che si prova? Non si può. Un “Mi dispiace”basta davvero? Un “ti sono vicino” conforta veramente quanto vorremmo? No, assolutamente no. Per questo sono francamente in difficoltà. E quindi, visto che tutto quello che si dirà sarebbe comunque troppo
21 Maggio 2020

LA “SOCIETÀ CONFESSIONALE” E I SUOI NARCISI

Gli Stoici dicevano che ci si deve applicare e ritirare in sé stessi, e lì dimorare. Figure come Seneca e Marco Aurelio non avrebbero di certo patito un’imposta quarantena, né tantomeno un distanziamento sociale. Con quel loro terapeutico e svariato scrivere: annotare riflessioni su sé stessi da rileggere in seguito, comporre lettere indirizzate ad amici per aiutarli, tenere taccuini. Serbavano viva la propria interiorità. Con quel loro scrivere a mano,
19 Maggio 2020
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