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IL SIGNIFICATO DELLA FEDE (di Claudio Cavagnero)

Io non penso che avere Fede sia particolarmente legato alla religione: credo sia invece una forma mentis e che abbia un significato psicologico ben preciso. Non penso sia una buona idea permetterci di giudicare come semplice superstizione un sentimento così potente: meglio osservare con umiltà ed indagare. La Fede è il concetto fondante delle tradizioni giudaica e cristiana e ed è infatti descritta nei primi versi della Genesi: Dio vide

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NOI, GIOVANI EUROPEI

Due anni fa moriva a Strasburgo Antonio Megalizzi, un giovane come noi che credeva nel sogno europeo. Nonostante i passi da gigante che l’UE sta facendo in questo periodo, deve ancora trovare il coraggio di evolversi e reinventarsi, diventando una vera e propria un’Unione federale. Noi giovani nati dagli anni ’90 in poi siamo cresciuti con il sogno di un’Europa aperta, in cui si è sempre dato per scontato, ad

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NE USCIREMO MIGLIORI, O FORSE NO

Uno dei leitmotiv del primo lockdown era: “Ne usciremo migliori”. Guardando, però, ad alcuni comportamenti e ad alcune tendenze in atto, sembra che la pandemia abbia reso molte persone peggiori. Le conseguenze potrebbero essere molto pesanti, per tutti. La pandemia che, da quasi un anno, ci sta vessando col suo carico di sofferenze e di morti sembra aver tirato fuori, dalle persone, le migliori energie ma anche i peggiori istinti,

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LIBERI, OLTRE IL PANDORO

Oggi è l’8 dicembre, giorno inutile come gli altri di questo mese che passeremo in una specie di Lockdown “Semaforo Edition”. Tutto ciò è abbastanza strano, in quanto dicembre è tendenzialmente un mese di svago: Natale, 13esima, Vacanze, chiusura del bilancio d’esercizio e quindi Capodanno. Restando a casa rimane molto tempo per pensare, ahimè travolti anche un po’ dalla malinconia. Ma noi italiani, quando tutto sembra caderci addosso, siamo i

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STRACCI DI TESSUTO D’ARTISTA – INTERVISTA A JACOPO NACCARATO

Se dovessi consigliarvi un sabato sera alternativo non vi consiglierei la compagnia di un musicista (di musica classica intendo) o di uno scrittore, assolutamente no! Soprattutto i giovani d’oggi, che sono in competizione con i loro attributi accademici e intellettuali; spesso mi trovo a sospirare “mio Dio, che palle”. Volete divertirvi? Tornare a casa con la testa che non smette di lavorare pensieri e immagini? Vi do un consiglio allora,

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CARI AMICI DI LIBERI OLTRE

Mettiamo in chiaro una cosa: che “Liberi Oltre” esista è un bene, non ci piove. Il perché lo spiegò Costantino De Blasi, in occasione di un’ospitata qui su AlterThink: «la nostra missione come di tanti altri è fornire una coscienza critica. Sfruttiamo i tanti mezzi validi che oggi esistono e ai quali abbiamo accesso per informare ed informarci meglio». Un messaggio che facciamo anche nostro: il compito dell’informazione non è

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L’IMPORTANZA DEI NOMI (di Claudio Cavagnero)

Il presente articolo è in risposta a “Non abbiamo bisogno di etichette” di Francesco Saverio De Marchi. “Allora il Signore Dio plasmò dal suolo ogni sorta di animali selvatici e tutti gli uccelli del cielo e li condusse all’uomo, per vedere come li avrebbe chiamati: in qualunque modo l’uomo avesse chiamato ognuno degli esseri viventi, quello doveva essere il suo nome. Così l’uomo impose nomi a tutto il bestiame, a

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IL NUOVO UMANESIMO DI GIUSEPPE CONTE

Ecco la retorica con cui Conte si è reinventato leader politico dei sedicenti progressisti. “Nuovo Umanesimo” è un’espressione che Giuseppe Conte ha utilizzato più volte nei suoi interventi pubblici. In occasione del Festival Nazionale dell’Economia Civile, tenutosi a Firenze tra il 25 e il 27 settembre scorso, ha addirittura annunciato un “grande evento internazionale” a inizio 2021, per “discutere e dare sostanza concreta” a questo concetto. Non si pensi però