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DOMANI RISSA, CHE BELLO

Non è bastata la tragedia. No. È stato necessario trovare immediatamente un capro espiatorio, così da scatenare i social. Quelli lì s’ascoltavano tutto il giorno musica dai testi sguaiati, violenti, maschilisti, al limite del “penale”. Erano fighters e avevano la «licenza» di dare pugni, calci e prodursi in prese da lotta libera. Si pompavano tutto il giorno all’insegna del culto del corpo e della forza bruta. Uccidere qualcuno è il

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UN FIUME DI OPINIONI

Una breve riflessione su come cambiare le nostre opinioni, per quanto fondamentale, non vada in accordo con altri aspetti dell’esistenza. Uno dei piaceri della nostra esistenza è conversare: quell’umana tendenza a far vibrare l’aria in maniera tale da suscitare una risposta nei nostri simili. Ora magari a vibrare sono gli schermi degli smartphone e una grande quantità di elettroni, ma l’effetto è lo stesso. Non solo strumento utilissimo ma anche

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NE USCIREMO MIGLIORI?

La pandemia ci ha posto una nuova Grundfrage, la heideggeriana domanda metafisca radicale, che ha segnato l’ora più buia e scandirà il nascere della prima alba del mondo post stato d’emergenza: la Covid-19 ha già modificato o modificherà il nostro mondo, la nostra società, il nostro essere-con-gli-altri, la nostra soggettività? La questione è, letteralmente, epocale. La tensione critica donataci da questo interrogativo è preziosa, e non deve essere smarrita in

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LA VITA DENSA DI LUCA

Fermatevi un attimo, respirate, sgombrate la mente. Oggi vi parlo della vita densa di Luca. Oggi si trippa. Luca ha trentadue anni, ma non bada molto all’età. Lavora come operaio metalmeccanico presso l’azienda che lui stesso dirige. Potreste pensare che le sue mani siano ruvide, callose. E invece no, l’opposto: le sue sono morbide, levigatissime, e incredibilmente ferme; precise e ferme tanto quanto i suoi ragionamenti. Queste sue doti gli

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IL DOLCE STIL NOVO STA ROVINANDO I NOSTRI FIGLI?

L’altro giorno, mettendomi finalmente a riordinare la libreria, ho fatto quello che faccio sempre: perdermi nella lettura delle numerose opere che fanno di me una persona colta, saggia e certamente superiore alla media. Perché come tutti sappiamo, la lettura e lo studio sono elementi che più che migliorare noi stessi ed offrirci spunti di riflessione stimolanti ed introspettivi, devono assolutamente elevarci all’interno di una conversazione consentendoci di distruggere intellettualmente il

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BODY-SHAMING SÌ, IN AMICIZIA

Mi è capitato recentemente di fare body-shaming, ho insultato qualcuno per il suo aspetto fisico; lo ammetto. È deplorevole. Ma c’è un però. Stavo guardando in compagnia la serie Tales from the Loop quando è stata inquadrata una persona in forte sovrappeso. Mi è uscita una battuta che era più un insulto che un motto di spirito. Qualcosa di, a dir poco, riprovevole; è inutile dire che sul momento ho

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MODESTA: LA DONNA PIÙ BELLA MAI CONOSCIUTA

Uno sconclusionato tentativo informale di delineare la figura di Modesta, protagonista de L’arte della gioia di Goliarda Sapienza, per poi chiedersi: facciamo bene ad offenderci? Modesta Provate a immaginare una donna nella Sicilia di inizio Novecento. Già, è difficile non cedere a luoghi comuni: non può che uscirne una figura macchiettistica, grottesca, imbarazzante per chi la crea. Tutte queste figure stereotipate: Modesta le è tutte e non ne è alcuna.

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“FOMO”: DISTURBO SOCIAL E ANSIA DA RIAPERTURA

Il COVID19 non ha solamente evidenziato le tante debolezze strutturali del nostro Paese, ha anche inspessito la linea che separa in due gruppi gli uomini, ricordandoci che ci sono alcuni animali più sociali degli altri, terrorizzati dalla solitudine, incapaci di “staccare la spina”, di leggere un libro, di guardarsi un film, di stare a casa. Era il 2004 quando Patrick McGinnis, studente della Harvard Business School, in un editoriale per